“Il costo dell’energia per noi è un tema di sicurezza nazionale. Oggi i primi due Paesi europei più produttivi, Italia e Germania, sono quelli che la pagano di più. Gli imprenditori vanno da un’altra parte perché altrove costa la metà, e se chi consuma muore, non rimane neanche chi produce”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo a Firenze all’assemblea di Confindustria Toscana Centro e Costa.
“Suggerirò al presidente del Consiglio la nomina di un commissario all’energia – ha aggiunto Orsini – Abbiamo 4.000 concessioni ferme nei cassetti delle Regioni, per un totale di 134 Gigawatt. Serve un ultimatum: o le sbloccano entro sei mesi, o interviene il commissario. Se non c’è qualcuno che decide, non si fa nulla”.
Per il presidente di Confindustria, inoltre, “dire che elimineremo subito le fonti fossili grazie alle rinnovabili è una bugia, perché il fossile serve da cuscinetto quando non c’è sole o vento”. E a questo proposito ha sottolineato che “la Germania sta realizzando il più grande impianto termoelettrico della sua storia” perché “nessuno ha rinunciato davvero al gas”.
Orsini ha quindi sostenuto che per abbattere i costi dell’energia “un progetto percorribile è collegare la Spagna all’Italia con un cavo sottomarino, sfruttando un’eccellenza come Prysmian” perché così “sarebbe come avere due supermercati sotto casa per scegliere dove comprare l’energia, e a quel punto anche la Francia abbasserebbe i prezzi”.
