“Bene i dati 2026. Lavoriamo per consolidare la leadership dell’Italia e attrarre i giovani talenti”. Confindustria alberghi accoglie con soddisfazione i dati diffusi sul Turismo sull’andamento della stagione estiva 2026, che confermano la forte attrattività dell’Italia sui mercati internazionali. In base ai primi dati diffusi “la crescita della domanda estera, i tassi di saturazione superiori ai competitor europei e la competitività tariffaria confermano la solidità del turismo italiano”. “La leadership non è solo un risultato, ma soprattutto una responsabilità – dichiara Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria alberghi – servono investimenti, collaborazione tra istituzioni e operatori e interventi concreti per rafforzare la competitività del settore”. “I dati diffusi- osserva Fabri – sono una buona notizia per il nostro Paese e confermano che l’Italia resta un punto di riferimento internazionale per qualità dell’offerta e rapporto qualità-prezzo. Questo risultato è merito delle imprese alberghiere e di tutti coloro che lavorano ogni giorno per offrire ai nostri ospiti un’esperienza unica, basata sull’eccellenza dei servizi e sulla bellezza del nostro territorio. La leadership, però, non è un traguardo: è una responsabilità. Oggi più che mai abbiamo il dovere di fare sistema, rafforzando la collaborazione tra imprese e istituzioni: stiamo andando nella direzione giusta, ma dobbiamo lavorare a una visione a 10 anni del nostro settore, capace di richiamare il turismo di qualità e di valorizzare il capitale umano, diventando attraente per i giovani talenti”. “Per riuscirci dobbiamo contare non solo sulle grandi città, ma anche gli straordinari territori meno conosciuti che rappresentano una parte fondamentale dell’identità e dell’offerta turistica italiana. È altrettanto urgente – conclude Fabri – affrontare alcune questioni non più rinviabili. Servono regole chiare e stabili sull’applicazione della direttiva Bolkestein, che incidono sul futuro di molte destinazioni turistiche, e interventi concreti per ridurre il costo del lavoro, così da rendere le nostre imprese più competitive e favorire l’occupazione qualificata. Solo continuando a investire insieme, con una visione di lungo periodo, potremo consolidare la leadership internazionale del turismo italiano”.
