“I droni ucraini hanno raggiunto la Siberia e colpito una raffineria a Omsk – a quasi 2.500 chilometri dall’Ucraina. Ora non esiste più alcuna raffineria russa che le armi ucraine non possano raggiungere”. È quanto scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social. “Inoltre, le nostre risposte agli attacchi russi hanno colpito impianti petroliferi nelle regioni di Saratov, Rostov, Tver, Stavropol, Krasnodar, nel Tatarstan e nel Bashkortostan”, aggiunge, Zelensky, “sono stati colpiti un aeroporto nella regione di Voronezh e un impianto strategico a Tver. Sono stati utilizzati anche droni contro obiettivi nelle regioni di Mosca, Leningrado e Bryansk”.
Anche in entourage Putin c’è chi vuole la pace
“Oggi, le nostre Forze di Difesa hanno ottenuto nuovi risultati nell’ambito delle sanzioni a lungo termine contro la Russia: la crisi petrolifera in Russia si sta aggravando, giustamente in risposta alla riluttanza di Putin a porre fine a questa guerra. Abbiamo avanzato proposte su come avvicinare la pace e godiamo del sostegno non solo dei partner internazionali, ma anche dell’entourage di Putin, per quanto riguarda la pace. Comprendono cosa sta succedendo e che la pace non ha alternative”.
Red
