Esteri

Usa: Trump per protesta non firma legge bipartisan su edilizia abitativa e licenzia anche i Democratici in Commissione Elettorale

Ancora giravolte incomprensibili ai più del Presidente Usa, Trump. Due ritorsioni in piena reola hanno animato queste ore a Washington, prima il rifiuto di controfirmare una legge bitartisan e poi il licenziamento dei rappresentati democratici in Commissione elettorale.  Donald Trump ha annunciato che non firmerà il “21st Century ROAD to Housing Act”, la legge bipartisan sull’edilizia abitativa, la cui entrata in vigore è prevista per stasera, per protestare contro la mancata approvazione del “SAVE America Act” da parte del Senato. “La mancata approvazione del SAVE America Act è una follia e rappresenta una grave minaccia per qualsiasi politico voti contro di esso!”, ha affermato il presidente in un lungo post su Truth, in riferimento al disegno di legge che imporrebbe la prova di cittadinanza e l’obbligo di presentare un documento di identità ai seggi elettorali. Trump ha poi esortato i repubblicani del Senato a porre fine alla pratica del filibuster, la regola dell’ostruzionismo, per cercare di fare approvare il provvedimento a maggioranza semplice, avvertendo che i democratici elimineranno questa procedura parlamentare qualora dovessero riconquistare la maggioranza in Aula. Le dichiarazioni di Trump arrivano a poche ore dalla scadenza di mezzanotte, momento in cui il provvedimento bipartisan sull’edilizia abitativa, approvato alla fine del mese scorso, diventerà automaticamente legge, a meno che il presidente non ponga il veto. Lo speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson, in un’intervista a Usa Today si è detto certo che Trump non bloccherà il provvedimento, anche se dovesse scegliere di non firmarlo.

Usa: Trump licenzia membri democratici della Commissione

Donald Trump ha rimosso dall’incarico i rimanenti membri democratici della Election Assistance Commission, la commissione bipartisan e indipendente che aiuta gli elettori a partecipare al processo elettorale e supporta i funzionari nello svolgimento delle elezioni. Trump ha licenziato i democratici ancora in carica nella commissione, Benjamin Hovland e Thomas Hicks, mentre la repubblicana Christy McCormick si è dimessa. “Il Presidente, in qualità di capo dell’Esecutivo, si riserva il diritto di rimuovere individui che potrebbero non essere pienamente allineati con l’importante compito di garantire la sicurezza delle elezioni americane e assicurare che ogni voto legittimo venga conteggiato”, ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca a The Hill. La commissione venne istituita nel 2002 in virtù dell’Help America Vote Act. Non è chiaro quale sarà il futuro della commissione, né se Trump nominerà nuovi commissari, i quali dovrebbero comunque ricevere la conferma del Senato. I Democratici hanno prontamente criticato le rimozioni, con il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer, che ha promesso che il suo schieramento “combatterà questa manovra di accentramento del potere in ogni sede”, mentre il senatore Mark Warner (Democratico della Virginia) ha affermato che tale iniziativa “dovrebbe preoccupare ogni americano, a prescindere dall’appartenenza politica”.

Red

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