Politica

Schlein e Conte sulle barricate sulla riforma della legge elettorale

di Francesco Verimonti

Schlein e Conte sulle barricate insieme a quasi tutte le opposizioni, per i leder dei due principali partiti del cosiddetto campo largo, non c’è spazio per trovare un accordo bipartisan sulla proposta arrivata dal centro destra ed allora alle Camere si apre una vera e propria battaglia campale.

 

Schlein, irricevibile, opposizioni faranno muro

 

“Questa pessima legge elettorale è irricevibile, nel metodo e nel merito. Se la sono costruiti su misura per paura di perdere le elezioni, facendo forzature costanti in parlamento. Dopo la sconfitta al referendum costituzionale è un chiaro tentativo di realizzare il premierato con la legge elettorale. Ed è incredibile che questa sia la sola priorità di questa destra in un paese con la crescita a zero, i salari tra i più bassi e le bollette più care d’Europa. Noi continueremo a fare muro insieme alle altre opposizioni contro questa pessima legge elettorale”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo all’assemblea congiunta dei gruppi dem.

Conte: “Cambiano regole per blindarsi, riusciremo a fermarli”

“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro- bollette”. Lo dice in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, parlando della legge elettorale. “Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze – afferma – Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”.Qualora il ‘Melonellum’ non dovesse essere bloccato “pensiamo al male minore, alla riduzione del danno: per questo, da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi”.

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