Politica

Difesa, Giorgetti: “Con flessibilità spesa aggiuntiva senza tagli a scuola e sanità”

di Orietta Migliori

“L’affermazione per cui la spesa in difesa non sarebbe conciliabile con il raggiungimento di altri obiettivi di policy deve essere smentito sulla base sia della corretta perimetrazione degli interventi e del relativo riparto su un arco temporale pluriennale, sia per il possibile ricorda a strumenti di flessibilità nei limiti consentiti dal vigente quadro di riferimento europeo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, rispondendo al Question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione di Avs sulle spese militari.

“Mi riferisco – ha sottolineato – non tanto al tema Safe, che è e resta un prestito, quanto alla possibilità di valutare di richiedere la clausola di salvaguardia nazionale, che dovrà essere assunta a livello parlamentare”. “L’Italia ha ottenuto la possibilità di utilizzare la flessibilità non solo per il settore della difesa ma anche per quello dell’energia. Così che si potrebbe ottenere una deviazione dal sentiero di spesa netta raccomandato, effettuando spesa aggiuntiva senza effettuare tagli ad altri voci del bilancio dello Stato come educazione e sanità”, ha concluso.

 

Conti Pubblici: su procedura deficit aspettiamo dati 22 settembre

“Per quanto riguarda la procedura per disavanzo effettivo, attendiamo le valutazioni dei competenti organi per il mese di settembre. Sono in corso anche delle verifiche su quello che è la fondamentale causa di questo scostamento, il Superbonus, di cui si stanno valutando legittimità e permanenza” dei crediti, “per tali motivi la stima potrebbe subire revisioni al ribasso con la pubblicazione attesa per il 22 settembre”.

No deviazioni da previsioni governo, non si va a picco ,

 

Per quanto riguarda poi le prospettive di crescita, “le informazioni congiunturali disponibili successivamente alla pubblicazione del documento di finanza pubblica, il monitoraggio effettuato dall’amministrazione non evidenzia allo stato attuale scostamenti tali da alterare significativamente il quadro di crescita delineato dal Governo”.

Scostamento bilancio se Parlamento autorizza aumento spese

“Il governo sta rispettando tutti i vincoli del patto di Stabilità, incredibilmente è uno dei pochi governi a farlo, e non intende in alcun modo ridurre spese per l’educazione e la sanità per finanziare la Difesa. Tanto è vero che qualora il Parlamento concedesse la possibilità di aumentare le spese per la sicurezza e la difesa dovrà deliberare uno scostamento di bilancio”.

Serve chiarezza tra governo e Parlamento su utilizzo Safe

“Il Parlamento a breve darà un indirizzo al governo in materia di clausola Nec ed eventualmente di utilizzo del programma Safe. Per quanto riguarda Safe, a questo momento il processo di finalizzazione è in corso per diversi Stati, tra cui l’Italia. Solo 13 sono quelli sottoscritti. Quella che ora è necessaria è la chiarezza di tutti gli aspetti connessi all’utilizzo di Safe, affinché si possa definire quanto prima una decisione condivisa tra Parlamento e governo sulla corretta strada da intraprendere ora e nei prossimi anni”, ha concluso.

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