Cronaca

Morte Fakir: autopsia conferma presenza sangue nei polmoni come da Tac

 

I primi risultati dell’autopsia su Abderrahim Fakir, ormai giunta alle fasi finali, confermerebbero quanto già emerso dalla Tac eseguita ieri sul corpo del 42enne morto a Bologna, che i polmoni erano pieni di sangue. Un elemento che farebbe ipotizzare che l’uomo possa essere morto soffocato dal proprio liquido ematico, anche se saranno gli accertamenti medico-legali a stabilire con precisione le cause del decesso. All’esame autoptico ha assistito anche un consulente medico-legale nominato dall’avvocato Fabio Anselmo, legale di parte civile che rappresenta i familiari della vittima, e un consulente medico-legale nominato dall’avvocato dei poliziotti e degli operatori del 118 intervenuti. L’ipotesi medico-forense troverebbe riscontro anche nelle immagini riprese durante l’intervento della polizia di domenica pomeriggio in via Svevo, sia dai residenti, sia dalla bodycam di uno dei due agenti intervenuti, nei primi momenti, quando Fakir viene immobilizzato a terra. L’autopsia dovrà ora chiarire, e al quesito i periti dovranno rispondere entro 90 giorni, se l’emorragia che ha invaso i polmoni sia stata la causa diretta della morte per soffocamento oppure una concausa insieme ad altri fattori.

Legale famiglia di Fakir, Stato ha deciso che doveva morire

“Questo è diventato un caso di Stato dove il governo ha deciso che Fakir doveva morire così e va bene così”. È l’accusa lanciata dall’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, che torna ad attaccare il governo per le dichiarazioni rilasciate dai suoi esponenti sull’inchiesta aperta dalla Procura di Bologna per fare luce sulla morte del trentenne durante un intervento delle forze dell’ordine. Secondo il penalista, gli interventi pubblici della premier Giorgia Meloni e dei ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi rappresenterebbero una pesante interferenza nell’attività della magistratura. Anselmo punta in particolare il dito contro le parole del ministro dell’Interno, che ha espresso fiducia nell’operato degli agenti coinvolti. “Leggo che, oltre agli interventi del ministro Salvini e della premier Meloni, dopo le sfilate in questura di Bologna, dove sono state affidate le indagini, niente meno che il ministro Piantedosi dice di essere sicuro che ci sia stata tutta l’attenzione, l’adeguatezza e la ponderatezza nell’operato degli agenti”, afferma il legale. Poi aggiunge: “Forse sarebbe il caso che il ministro Piantedosi frequentasse la scuola di polizia di Pescara, dove da vent’anni viene insegnato come quella manovra deve essere fatta e come non deve essere fatta, perché è molto pericolosa”. Per il difensore della famiglia Fakir, le prese di posizione dell’esecutivo rischiano di compromettere la serenità delle indagini. “Questo non è altro che un’interferenza ancora nella magistratura. È ipocrita dire ‘non voglio interferire nella magistratura’, però sostenere che quella manovra è stata corretta e che gli agenti hanno operato correttamente”. L’avvocato si domanda quindi quale sia il senso dell’inchiesta se, a suo dire, esponenti del governo hanno già assolto gli agenti. “Mi chiedo che cosa stiamo facendo e per quale motivo stiamo spendendo soldi dei contribuenti in un’indagine dove le massime autorità di governo interferiscono ogni giorno. Poi queste indagini vengono secretate perché l’esposizione mediatica nocerebbe alla serenità dell’attività giudiziaria, che è svolta dalla stessa questura che ha ricevuto ministri ed esponenti politici di questo governo”. Nella conclusione della sua sichiaraione Anselmo ribadisce : “È letteralmente grottesco tutto l’impegno che l’autorità giudiziaria e noi stiamo mettendo in questo procedimento, già reso impossibile dallo scudo penale, quando ogni giorno un esponente del governo assolve gli agenti. Non ho mai visto interferenze così pesanti nell’azione giudiziaria. Ho memoria che al referendum ha vinto il no e non il sì. Forse qualcuno non lo ha capito: di fatto sembra proprio che abbia vinto il sì, con l’autorità giudiziaria a servizio della politica”.

Red

Related posts

Colonnello dell’Esercito nuova vittima di amianto e uranio impoverito

Redazione Ore 12

Il miracolo di Nicholas, ucciso a 7 anni da un proiettile sulla Salerno-Reggio Calabria: in Italia è record di donazione degli organi

Redazione Ore 12

Sequestrati a Savona dalla Guardia di Finanza 116 chilogrammi di cocaina

Redazione Ore 12