Alcuni nuclei familiari di nazionalità bosniaca si erano accampati con tre camper e due autovetture, trasformando uno spiazzo adibito a parcheggio in un bivacco permanente, con cumuli di rifiuti di ogni genere abbandonati a terra e gravi ripercussioni sul decoro e sulla fruibilità dei vicini giardini pubblici. L’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale ha consentito di ripristinare le condizioni di legalità e decoro dell’area, sanzionando i responsabili per le violazioni accertate. I controlli, effettuati dai Reparti di Polizia Giudiziaria, Tutela Ambiente e dal NAE (Nucleo Assistenza Emarginati) del VII Gruppo Tuscolano, sono scattati all’alba di giovedì 23 luglio in via Umberto Quintavalle e via Lamaro, nell’area di parcheggio adiacente al Parco Alberto Cianca. L’operazione ha consentito di liberare e recuperare l’area interessata dall’insediamento abusivo. Complessivamente sono stati elevati sei verbali per violazioni al Regolamento di Polizia Urbana e al Codice della Strada, ai quali si aggiungono tre ordini di allontanamento finalizzati all’applicazione del Daspo Urbano, emessi per campeggio abusivo e bivacco. Nel corso delle verifiche sui veicoli presenti, una Fiat Multipla è stata sottoposta a sequestro amministrativo perché priva della copertura assicurativa e della revisione periodica, mentre nei confronti del proprietario di un’Audi A4 è stato eseguito il fermo amministrativo del veicolo in relazione a un precedente provvedimento di natura fiscale. Contestualmente all’attività della Polizia Locale, è stato richiesto l’intervento del personale Ama, che ha provveduto alla rimozione dei rifiuti, alla pulizia di marciapiedi e carreggiata e alla sanificazione dell’intera area, restituendo ai cittadini la piena fruibilità del parco e degli spazi pubblici limitrofi.
