Cronaca

IO TI ODIO. Storie di uomini odiati dalle donne: un convegno all’insegna della verità e dell’equilibrio

di Giuseppe Onorati

Sabato 25 Luglio e Domenica 26, si è tenuto presso il Duomo Desing Hotel di Rimini, IO TI ODIO. Storie di uomini odiati dalle donne, il primo convegno sull’uso distorto del Codice Rosso, sistema di tutele speciali, previsto per reati di genere e domestici, dalla legge 69 del 2019.

L’evento, organizzato dalla scrittrice Alessia Zuppichiatti (autrice del libro IO TI ODIO. Storie di uomini odiati dalle donne), con il criminologo Umberto Mendola, l’avvocato Diego Montemaggi ed Alberto Longhi, ha rappresentato una grande occasione per evidenziare ed analizzare in modo approfondito un tema sul quale l’opinione pubblica è sbilanciata, in forza di informazioni ideologicamente orientate e spesso scarsamente supportate da dati empirici.

Il Codice Rosso è spesso usato in modo distorto, innescando conflitti giudiziari che portano l’inferno a famiglie intere, ad uomini, donne e soprattutto ai bambini, le vittime più deboli dei conflitti familiari.

Il convegno ha messo al centro del discorso la persona, cardine della nostra civiltà giuridica, titolare di diritti e doveri, autrice e vittima di crimini, indipendentemente dal genere di appartenenza. Un discorso che trascende le mere frequenze statistiche ma richiede una profonda riflessione qualitativa, di valore e soprattutto di verità. Sia gli uomini che le donne, sono e possono essere autori e vittime di crimini, protagonisti di drammi esistenziali e familiari, da diverse prospettive. Tutte queste possibilità rappresentano la verità sociale che il convegno ha fatto evincere.

Un evento di gran valore culturale e civile, che ha saputo affrontare in modo profondo un argomento delicato quanto complesso, dalle diverse angolature interessate: giuridica, psicologica, criminologica, sociologica ed esistenziale.

Un dibattito fertile che ha visto interagire diverse figure professionali fra avvocati, criminologi, psicologi, investigatori e protagonisti di casi giudiziari del “Falso Codice Rosso”, ha generato quel valore aggiunto di conoscenza, che solo l’agire comunicativo nello spazio pubblico può garantire per Habermas. Un valore aggiunto per cercare di riequilibrare un immaginario collettivo condizionato da pseudo-verità, ideologicamente orientate.

Diverse associazioni della società civile hanno partecipato al convegno e diversi media ne hanno dato risalto, rendendo un gran sentimento di soddisfazione agli organizzatori, i quali, a pochi giorni dall’evento, in una maniera apparentemente inspiegabile, si erano trovati davanti all’indisponibilità del luogo dove da mesi era stato programmato lo svolgimento del convegno, con gli evidenti disagi e l’alto rischio di annullamento.

IO TI ODIO. Storie di uomini odiati dalle donne può considerarsi una “prima pietra” posta per riequilibrare l’immaginario collettivo, in vista di altri appuntamenti previsti a Napoli e Palermo, con la prospettiva di continuare a portare il dibattito in tutta Italia.

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