di Alcide Celestini
“Basta polemiche! Nessuno può permettersi di vannaccizzare la coalizione progressista”. Lo dice in un’intervista a Repubblica il leader di Italia Viva Matteo Renzi a proposito della diatriba fra Giuseppe Conte e Elly Schlein. “Sottoscrivo le parole di Dario Franceschini a Repubblica. Prima ancora di discutere di Ucraina e di spese militari, su cui comunque servirebbe meno ideologia da parte di tutti, bisogna fare una riflessione: abbiamo una responsabilità storica”, spiega. “Se ci dividiamo consegniamo a Giorgia Meloni altri 5 anni di Palazzo Chigi e alla destra sovranista 7 anni di Quirinale. Sommati, equivalgono a dire: fine pena mai. Nessuno può consentire questo rischio”. Come si fa? “Parlando di ceto medio, stipendi e sicurezza, non delle regole delle primarie. Se decidiamo che servono, che siano una festa di popolo e non un regolamento di conti. Al centro deve stare la vita degli italiani, non le ambizioni dei singoli leader. Nessuno può dividere un’alleanza che rebus sic stantibus vince le politiche”, prosegue. “Il campo largo inteso come Pd, M5S e Avs non arriva al 40%. Quando si allarga a Casa riformista sull’esempio delle regionali supera il 42. Il centrodestra non ce la fa”. A meno che non imbarchi Futuro nazionale. “Se lo fa Meloni perde la faccia, se non lo fa perde le elezioni. La conosco, rosica dentro, ma non porterà Vannacci in coalizione. Non può uccidere Lega e FI, non può andare in Europa con gli amici di Afd, non può farsi sottomettere per di più da destra”, aggiunge Renzi.
Vannacci vera novità politica in Italia, rompe unità delle destre
Ma Renzi aveva detto altre cose anche nella serata di martedì partecipando all’incontro il Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. “Vannacci è la vera novità politica in Italia. E dice poche cose. La prima: che la destra è fallita. E ha ragione: se non avesse fallito, Vannacci non sarebbe mai uscito fuori. E parla di remigrazione: ma, numeri alla mano, io ho fatto più rimpatri della Meloni. Vannacci rompe l’unità della destra. La destra per anni ci ha raccontato che loro sono uniti e noi divisi. Ora senza accorgersene, Vannacci se ne è andato. Gli ha creato una frattura a destra incredibile. L’uso della Ia da parte di Vannacci? Sono contento. Meglio giochi con l’intelligenza artificiale, almeno non va in giro per l’Italia a dire idiozie”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, durante un incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca.
Meloni non vuole Vannacci, ma sa che senza di lui perde
“Per come la conosco io, Meloni rosica dentro. Lei non vuole Vannacci. E lei è una tignosa. Dall’altro lato però l’anima prudente della Meloni le dice che se perde Vannacci, perde le elezioni sicuro. Se ci fosse stato Silvio Berlusconi avrebbe chiamato Vannacci e detto ‘tu fai generale, io il comandate’. Ma lui era ossessionato dai numeri, Meloni è diversa”, ha aggiunto Renzi.
Nel centrosinistra io ci sto ma porto mie idee, legge e ordine non sono concetti di destra
“Io sto nel centrosinistra ma porto le mie idee: legge ed ordine non è un concetto di destra, chi commette qualcosa di illegale deve pagare da qualunque luogo provenga, questo ragionamento la sinistra lo deve riprendere”.
