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Ue: Giorgetti, misure clausola salvaguardia hanno pieno impatto su deficit

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 22-05-2019 Roma Politica Palazzo Chigi - Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti incontra le squadre di volley vittoriose in Europa Nella foto Giancarlo Giorgetti Photo Roberto Monaldo / LaPresse 22-05-2019 Rome (Italy) Giancarlo Giorgetti meets the volleyball teams In the pic Giancarlo Giorgetti

 

di Bibbi Lo Fabbro

 

“Se da una parte l’attivazione della clausola consente – nei limiti sopra richiamati – di giustificare scostamenti in eccesso (debiti) sul conto di controllo associato all’evoluzione della spesa netta, dall’altra gli interventi hanno pieno impatto sul deficit e, come più volte ricordato, quest’ultimo indicatore è particolarmente importante, in questa fase, nella programmazione di finanza pubblica del Governo italiano, dal momento che dalla sua evoluzione dipendono gli sviluppi della PDE”.Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle sue comunicazioni in aula alla Camera in merito all’avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.

Attivazione clausola potrebbe ritardare uscita procedura deficit

“Nel caso in cui la PDE non venga chiusa – anticipatamente – alla luce di una revisione (nel prossimo mese di settembre) del dato relativo al 2025 o, alternativamente, sulla base del valore di consuntivo del deficit 2026 (come previsto dalla raccomandazione del Consiglio), un peggioramento dei conti pubblici negli anni successivi tale da determinare un deficit superiore al 3% implicherebbe la permanenza nella PDE fino al rientro al di sotto della soglia prevista dai trattati, anche qualora il deficit in eccesso sia interamente riconducibile a spese in linea con i parametri di ammissibilità della NEC”.

Con clausola difesa misure in conto capitale e correnti

Per la sicurezza e la difesa, “saranno previste misure sia di conto capitale sia di parte corrente. In particolare, la componente di spesa in conto capitale includerebbe sia nuovi programmi di investimento di durata pluriennale, sia proposte di rimodulazione di risorse già previste a legislazione vigente; queste ultime avrebbero effetti sul deficit attraverso una riprogrammazione delle tempistiche di consegna dei dispositivi oggetto di alcuni programmi di investimento già in essere. Le spese correnti, invece, avrebbero anche natura permanente e coprirebbero incrementi di organico e ulteriori spese di funzionamento, tenuto conto degli oneri di esercizio delle nuove dotazioni”.

Difesa, calcolo spesa non richiede identificazione interventi

“Per quanto riguarda le spese relative alla difesa, il meccanismo di calcolo degli spazi effettivamente assorbiti non richiede – nemmeno in fase di presentazione del piano – una identificazione e quantificazione degli interventi alla base dell’incremento del livello di spesa, dal momento che l’addizionalità sarà valutata guardando all’evoluzione di un dato aggregato: è sufficiente, come anticipato, che in rapporto al PIL, l’ammontare complessivo della spesa per difesa misurato dalla divisione COFOG rilevante superi quello registrato nell’anno di riferimento”.

Con clausola energia interventi per famiglie, imprese e infrastrutture

“In base alle esigenze indicate dal Parlamento e dai ministeri competenti saranno avviate le attività istruttorie con la Commissione Ue per la definizione degli interventi in materia di sicurezza energetica che potranno interessare famiglie, attività produttive, infrastrutture energetiche di trasporto e più in generale il settore pubblico. Tali interventi saranno coordinati con quelli previsti dal piano sociale per il clima”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle sue comunicazioni in aula alla Camera in merito all’avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.

Piano clausola dovrà essere compatibile con procedura deficit

“Ogni definitiva articolazione del piano non potrà che essere predisposta guardando alla compatibilità degli effetti delle misure in esso incluse con tutti i vincoli di finanza pubblica e all’evoluzione della procedura per il deficit eccessivo. Proprio per le anzidette ragioni, sarà necessario, ai fini del compiuto ricorso alle procedure oggetto delle presenti comunicazioni, poter disporre di informazioni aggiornate sull’andamento dei conti pubblici, che non saranno disponibili prima della fine del mese di settembre”, spiega.

Monitoraggio su clausola due volte l’anno, possibili aggiornamenti

“La richiesta di attivazione della clausola, infatti, potrà essere oggetto di aggiornamenti e integrazioni e lo Stato membro si impegnerà all’atto della richiesta a fornire – due volte l’anno (entro il 15 aprile ed entro il 15 ottobre, ossia in corrispondenza, rispettivamente, dell’Annual Progress Report e del Documento Programmatico di Bilancio) – informazioni utili al monitoraggio dell’attuazione degli interventi, affinché la Commissione Ue possa tenerne conto nelle proprie previsioni e nelle valutazioni di sorveglianza. Per gli Stati membri che attivino la clausola, il monitoraggio della traiettoria di spesa verrà effettuato in due passaggi: un primo passaggio verificherà se un eventuale debito del conto di controllo possa essere ricondotto all’incremento delle spese per la difesa; nel caso in cui l’incremento delle spese per difesa non giustifichi pienamente gli scostamenti registrati dal conto di controllo rispetto al tasso di crescita dalla spesa netta fissato nel Piano strutturale e raccomandato dal Consiglio, un secondo passaggio verificherà se detti scostamenti derivino dall’utilizzo dei margini concessi per l’estensione della NEC alle spese per sicurezza energetica”, spiega il ministro.

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