Economia e Lavoro

Ex ilva, Orsini: incontro proficuo, ci sono condizioni per valutare cordata italiana

“Viste le nuove condizioni legate allo stabilimento dell’Ilva, si aprono le condizioni per valutare – valutare – una cordata italiana che abbia a cuore l’industria di base del Paese. Ricordiamo che dietro la produzione dell’Ilva ci sono oltre che le persone una filiera importantissima di prodotti che va in tutta Italia e in Europa”.

Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al termine dell’incontro tecnico al Mimit sull’ex Ilva.  “C’è un interesse ovviamente a ragionare, a valutare dai nostri acciaieri, dai nostri produttori italiani la nuova condizione Ilva perché venendo a mancare la parte a caldo cambia ovviamente l’oggetto, quindi sono sono contento che ci sia questa apertura e possibilità in tempi rapidi di poter dare delle risposte”, spiega Orsini.

“Noi stiamo dicendo non da oggi che per noi mantenere un’industria di base nel Paese per noi è fondamentale – continua – questo è il primo incontro che abbiamo fatto col ministro su questi temi, ci stiamo lavorando, serve capire le condizioni perché ovviamente è tutto nuovo perché ovviamente, venendo a mancare pezzi della gara precedente che includeva la parte a caldo, oggi bisogna capire quali sono le nuove condizioni che stiamo esaminando e quello che stiamo cercando di fare come Confindustria è sedere insieme ai nostri nostri produttori volenterosi che comunque tengono al paese e soprattutto possono pensare che possa essere un’opportunità”.

Federmeccanica, serve azione di sistema per salvaguardare asset nazionale

A valle del tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con Confindustria, Federacciai e le principali imprese siderurgiche nazionali, Federmeccanica “ribadisce la propria posizione sul futuro dell’ex Ilva: è necessario fare subito tutto ciò che serve per salvaguardare un asset strategico del Paese e ognuno deve fare la propria parte con responsabilità. Dopo il decreto della Corte d’appello di Milano, che ha disposto la sospensione dell’area a caldo entro il prossimo 28 ottobre, il tempo a disposizione per costruire una soluzione industriale sostenibile si avvicina alla scadenza”. Per Federmeccanica “devono essere trovate soluzioni al fine di garantire il ciclo integrato che rappresenta il valore industriale dell’ex Ilva”. “Il tavolo di oggi al Mimit”, dichiara il Presidente di Federmeccanica, Simone Bettini, “arriva in un momento che non ammette ulteriori rinvii. Come abbiamo detto più volte, non possiamo permetterci di fare a meno dell’ex Ilva. Le imprese italiane si trovano coinvolte in un quadro molto critico che ovviamente non hanno né cercato né voluto, ma non ci tireremo certo indietro. Il Governo deve assumersi la responsabilità e creare tutte le condizioni per salvaguardare l’integrità dell’ex Ilva portando avanti la decarbonizzazione, tutelando allo stesso tempo la manifattura italiana e l’occupazione. Non possiamo permetterci che scoppi una bomba sociale e industriale”.

Red

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