Ripristinati i controlli alle frontiere per i cittadini italiani o in arrivo dall’Italia
di Marino Marini
Il governo spagnolo ha deciso, come misura di ritorsione, di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne di porti e aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia a causa della “persistente pressione migratoria irregolare subita dal Paese”. Secondo fonti di governo citate dai media spagnoli i controlli alle frontiere saranno operativi dalle ore 00:00 di sabato 8 agosto e consisteranno nella verifica dell’identità, del passaporto e della nazionalità dei viaggiatori; e, nel caso di cittadini di paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno. Le verifiche – viene spiegato – verranno effettuate in modo casuale e la misura rimarrà in vigore fino alle ore 00:00 del 7 settembre, a meno che “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione non renda necessario modificarne la durata”. Il governo di Madrid aveva esortato l’Italia a revocare la sospensione dell’applicazione degli accordi di Schengen, imposta da Roma nei confronti della Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta concendendo all’Italia tre giorni, fino a domenica 9 agosto, per conformarsi. Madrid aveva avvertito che – in caso contrario – la Spagna sarebbe stata “costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini”.
Migranti, Meloni: “In Ue no spazio per chi alimenta immigrazione clandestina”
“L’8 agosto sarà presto proclamata ‘Giornata europea per le vittime sul lavoro’: una giornata per riaffermare la dignità del lavoro, per rinnovare l’impegno per garantire condizioni eque ai lavoratori europei ed extra-europei che rispettano le regole e contribuiscono al benessere delle nostre società, per affermare che in Europa non c’è spazio alcuno per chi alimenta i canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti. Perché, per noi, il messaggio è chiaro: chi sfrutta le persone, le schiavizza e alimenta i traffici criminali è indegno del modello sociale europeo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione dell’evento a Charleroi promosso da Ecr dal titolo ‘L’Europa del lavoro, dei popoli, della dignità’, organizzato in occasione del 70esimo anniversario della tragedia di Marcinelle.
L’inutile ultimo monito di Chigi: “Italia non accetta ultimatum, resta stop Schengen almeno fino 15/8”
Nella tarda serata di venerdì Palazzo Chigi aveva fatto partire una nota nella quale esprimeva tutta la sua irritazione sulle misure adottate da Madrid. “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia”. Poi si ricordava che proprio il 15 agosto, “come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria”. “Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso”, prosegue palazzo Chigi. “Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna – viene sottolineato -, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna. Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid”. “Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, é importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi”, conclude Chigi.
