La guerra di Trump

Iran: Araghchi, fiducia nell’Onu venuta meno, inefficace nel garantire sicurezza

“Questo viaggio avviene dopo la guerra ingiusta condotta dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro di noi, alla luce degli sviluppi successivi e, in realtà, di una situazione che continua tuttora a essere una situazione di guerra”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi al suo arrivo a New York, in vista dell’Assemblea Generale dell’Onu. “Innanzitutto, è naturale che il nostro obiettivo più importante sia utilizzare una grande tribuna internazionale per difendere la legittimità, i diritti e gli interessi del popolo iraniano. Le Nazioni Unite rappresentano la più grande tribuna internazionale”, ha spiegato, come riporta il suo canale Telegram. “Lo slogan scelto per l’Assemblea generale di quest’anno è ‘ripristinare la fiducia nelle Nazioni Unite’. Questo dimostra che tutti i Paesi riconoscono che non esiste più alcuna fiducia e che la fiducia nei confronti di questa organizzazione è venuta meno”, ha proseguito. “Purtroppo, ciò è dovuto alla sua inefficacia nel garantire la pace e la sicurezza internazionale”. “Alcuni Paesi”, ha sottolineato, “ritengono di avere il diritto di fare ciò che vogliono, senza dare alcuna importanza a istituzioni internazionali, al diritto internazionale e persino alla coscienza collettiva dell’umanità, garantendo l’impunità a sé stessi e ai propri alleati. Di conseguenza, assistiamo a una situazione in cui il regime sionista può agire praticamente senza limiti e fare ciò che vuole”. “Purtroppo, i Paesi occidentali ed europei, che si considerano paladini dei diritti umani e del diritto umanitario, rimangono in silenzio di fronte a tutto questo”, ha aggiunto.

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