“Stangata sulle vacanze con crescita soprattutto per i trasporti e per i ristoranti”. Lo dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, in merito ai dati dell’Istat sull’inflazione.
“Dato pessimo e allarmante – aggiunge l’Unione consumatori – l’inflazione sale e più di quanto era stato annunciato con la stima preliminare. Insignificante e fuorviante il calo tendenziale, che pur aumentando dal 2,6% del dato provvisorio al 2,9%, è comunque inferiore al 3% del mese precedente. Si tratta, infatti, solo di un giochino matematico: il dato si abbassa non perché l’indice scende nel luglio del 2026 ma perché era salito nel luglio 2025, quando l’inflazione mensile decollò dello 0,4% rispetto a giugno 2025. Il valore che conta davvero, invece, è che mentre a giugno l’inflazione si era fermata, registrando una variazione nulla, a luglio ha ripreso la sua corsa con un preoccupante +0,3%”. “Se a questo si aggiunge che il dato dei carburanti è inattendibile, nettamente inferiore alla variazione media mensile calcolata dal ministero, il quadro diventa ancora più fosco – dice l’Unione consumatori – per l’Istat, infatti, la benzina è addirittura in diminuzione rispetto a giugno, -0,8% mentre il gasolio è solo in leggera risalita, +0,7%, quando per il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, a luglio la benzina, peraltro in modalità self service (meno soggetta a rincari essendo monitorata), è decollata del 2,27% su giugno, il gasolio del 3,76. Il problema è che l’Istat fa le rilevazioni solo 3 volte al mese e le interrompe il giorno 21, metodologia che va benissimo in periodi normali ma non certo quando ci sono turbolenze dei mercati come queste e interventi sulle accise del governo. Fino al 27 luglio i prezzi dei carburanti sono aumentati e questa escalation non è stata monitorata”.
“Anche su base tendenziale, comunque, si tratta di una stangata, soprattutto per chi va in vacanza – conclude Dona – rispetto alla scorsa estate, una coppia con due figli spende per i trasporti 252 euro in più su base annua, 115 per servizi di ristoranti e di alloggio. In media per una famiglia la sberla per viaggiare è di 153 euro in più, mentre per alberghi e ristoranti si spendono 66 euro in più rispetto a luglio 2025. L’aumento complessivo del costo della vita è di 1020 euro per una coppia con 2 figli, 946 euro per una coppia con 1 figlio, 746 euro per una famiglia media”.
