La guerra di Putin

Iran: Teheran ribadisce, no riapertura Hormuz se Usa non soddisfano richieste

 

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito la posizione di Teheran contraria alla riapertura dello Stretto di Hormuz finché gli Stati Uniti non soddisferanno le condizioni poste dall’Iran. Le dichiarazioni del ministro sono arrivate dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha affermato di voler chiedere un risarcimento all’Iran “per tutte le persone che hanno ucciso” in passato. Araghchi ha detto ai giornalisti che l’Iran ha sorpreso “il mondo intero” nella guerra contro gli Stati Uniti e Israele, dimostrando “di essere una potenza forte e invincibile”. Teheran si è rifiutata di cedere sulle sue richieste, ovvero che gli Stati Uniti pongano fine al blocco dei porti iraniani e soddisfino altre condizioni prima di prendere in considerazione la riapertura dello Stretto di Hormuz. L’Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz dopo l’attacco sferrato da Israele e dagli Stati Uniti il 28 febbraio. La chiusura di questa via navigabile strategica, attraverso la quale transitava circa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio prima della guerra, ha mantenuto i prezzi dell’energia al centro del dibattito politico statunitense in vista delle elezioni di mid term di novembre. Araghchi ha dichiarato sul suo canale Telegram che, durante una telefonata con il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul lunedì sera, ha “sottolineato che garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz richiede la fine delle azioni aggressive e degli interventi illegali degli Stati Uniti, tra cui il blocco navale e altre violazioni degli obblighi statunitensi”.

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