“Il successo dell’Italia sui mercati internazionali convive con la difficoltà di una parte consistente della popolazione italiana a permettersi una vacanza: secondo i dati più recenti, oltre un italiano su tre non dispone delle risorse necessarie per trascorrere una settimana fuori casa. È un problema che dipende innanzitutto dal potere d’acquisto delle famiglie e non può essere imputato al settore turistico, ma deve comunque interrogarci”.
Lo ha detto a LaPresse il presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi, in un’intervista a LaPresse sui dati estivi delle presenze straniere in Italia. “Le imprese possono contribuire con offerte più flessibili, soggiorni modulabili, una maggiore articolazione dei prodotti e proposte distribuite anche nei periodi meno richiesti. Occorre però una riflessione più ampia, che coinvolga anche le istituzioni, sugli strumenti capaci di rendere il viaggio maggiormente accessibile; a settembre presenteremo uno strumento fiscale agevolativo. La crescita del turismo sarà davvero solida se, oltre ad attrarre visitatori internazionali, consentirà a un numero più ampio di italiani di continuare a conoscere e vivere il proprio Paese”, ha spiegato.
Sfida è trasformare presenze in valore stabile per territori
“L’interesse verso l’Italia è molto forte, ma la vera sfida è trasformare le ricerche in prenotazioni e le presenze in valore stabile per le imprese e i territori. Non dobbiamo limitarci a contare gli arrivi: dobbiamo aumentare la qualità dell’esperienza, la durata dei soggiorni, la ricchezza generata lungo l’intera filiera e sui Territori. Servono investimenti nell’offerta, nella digitalizzazione e nella capacità di utilizzare i dati, ma anche personale adeguatamente formato, servizi all’altezza delle aspettative internazionali e collegamenti efficienti. In questo quadro, un contributo fondamentale arriva dalle Ferrovie italiane e dagli investimenti destinati a migliorare la mobilità del Paese. Altrettanto importante è il ruolo del trasporto in autobus e degli autonoleggi, che completano l’offerta ferroviaria e aerea e consentono di raggiungere in maniera capillare destinazioni, borghi e territori non sempre serviti dalle principali reti di collegamento”. “La mobilità è parte integrante dell’esperienza turistica: una destinazione, per quanto attrattiva, può crescere soltanto se è facilmente raggiungibile e se il visitatore può muoversi agevolmente una volta arrivato. In questo la Spagna insegna: il numero dei voli turistici sono un elemento vincente del loro turismo”, ha aggiunto.
Obiettivo Federturismo crescita strutturale e duratura settore
“Condividiamo l’obiettivo di rendere strutturale la crescita del turismo e di trasformarla in uno sviluppo equilibrato, duraturo e destagionalizzato. Federturismo lavora in questa direzione rappresentando l’unica grande filiera molto articolata: ricettività, trasporti, intermediazione, portualità turistica, terme, parchi, turismo culturale e congressuale e numerosi altri comparti che, insieme, costruiscono l’esperienza del viaggiatore. Le nostre priorità sono favorire gli investimenti di filiera, sostenere la riqualificazione delle imprese, migliorare le competenze, accompagnare le transizioni digitale e ambientale e promuovere collegamenti più efficienti tra le destinazioni. Destagionalizzare non significa soltanto invitare le persone a viaggiare in mesi diversi, ma creare prodotti, servizi, eventi e condizioni di accessibilità che rendano realmente attrattivi i territori durante tutto l’anno”, ha aggiunto, spiegando che “la valorizzazione dei borghi e delle aree interne richiede una vera strategia industriale: infrastrutture, mobilità, connettività digitale, servizi e imprese capaci di operare stabilmente. La promozione è indispensabile, ma deve essere accompagnata da un’offerta concretamente fruibile e competitiva”. Per Caputi “la sostenibilità è una componente essenziale di questa strategia. Non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente, ma anche la capacità del turismo di rispettare le culture, le identità e le tradizioni locali, coinvolgendo le comunità e lasciando sui territori una quota significativa del valore prodotto. Dobbiamo evitare modelli che consumino le destinazioni e promuovere, invece, un turismo che contribuisca a conservarle, rafforzarle e renderle economicamente vitali”. “Lo sviluppo dei diversi Turismi italiani può rappresentare proprio lo strumento per raggiungere questo obiettivo: ampliare la geografia turistica del Paese, creare lavoro nelle aree meno coinvolte dai flussi e costruire un rapporto più equilibrato tra visitatori, imprese e residenti”, ha aggiunto.
Destagionalizzazione può generare occupazione e investimenti
“Dobbiamo presentare al mercato non una sola Italia o, peggio il turismo balneare come pilastro, ma la molteplicità dei Turismi italiani: balneare, culturale, montano, termale, nautico, congressuale, shopping, sportivo, enogastronomico, naturalistico, religioso e dei borghi. Sono comparti già maturi dal punto di vista della qualità e della professionalità dell’offerta, ma che non hanno ancora espresso pienamente le proprie potenzialità in termini di diffusione territoriale”. Lo ha detto a LaPresse il presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi, in un’intervista a LaPresse sui dati estivi delle presenze straniere in Italia. “Rappresentano un grande serbatoio di valore che, nei prossimi anni, potrà farci vincere la lotta alla stagionalità e generare stabilità di occupazione, investimenti e sviluppo in vaste aree del nostro territorio oggi interessate solo marginalmente dai flussi turistici. In questo modo potremo distribuire meglio le presenze nello spazio e durante l’anno, ridurre la pressione sui grandi attrattori e offrire nuove opportunità economiche alle comunità locali”, ha osservato.
Da tensioni Italia-Spagna no impatti significativi
“Al momento non abbiamo elementi per prevedere ripercussioni significative sui flussi turistici tra i due Paesi. Italia e Spagna sono legate da rapporti economici, culturali e turistici molto profondi: la Spagna continua a essere una delle destinazioni estere preferite dagli italiani e l’Italia esercita una forte attrazione sui viaggiatori spagnoli”. Lo ha detto a LaPresse il presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi, commentando le recenti tensioni tra Roma e Madrid. “È opportuno mantenere un atteggiamento prudente, evitare allarmismi e seguire l’evoluzione della situazione attraverso le comunicazioni ufficiali. Il turismo ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e il sistema dell’intermediazione professionale offre garanzie importanti: agenzie di viaggio e tour operator dispongono degli strumenti e delle competenze per informare i clienti, verificare le condizioni operative e gestire eventuali necessità. La priorità deve restare la sicurezza e la serenità dei viaggiatori”, ha aggiunto.
Red
