Politica

Attentato Ranucci: Ruotolo (Pd), Salvini non può decidere chi conduce Report

“Abbiamo scritto alla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen per richiamare la sua attenzione sulle ripetute dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini contro il giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, storico programma di giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico radiotelevisivo italiano, e sulla richiesta rivolta alla Rai di sospenderlo dalla conduzione del programma.

È una questione che riguarda direttamente l’indipendenza del servizio pubblico e l’applicazione dell’European Media Freedom Act”. Lo dichiara Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria ed europarlamentare del Partito Democratico, e rappresentante del gruppo S&D nel gruppo di lavoro del Parlamento europeo sull’attuazione dell’European Media Freedom Act. “Non può essere il vicepresidente del Consiglio a decidere il futuro professionale di un giornalista della Rai – spiega -. E non può essere il Governo a stabilire chi debba o non debba condurre un programma del servizio pubblico. Sull’attentato subito da Ranucci indaga la magistratura e spetta esclusivamente alla magistratura accertare fatti, movente e responsabilità. Allo stato degli atti, l’ordinanza del giudice non attribuisce a Ranucci alcuna conoscenza preventiva o partecipazione al piano. Trasformare la vittima di un attentato nell’imputato politico della vicenda è inaccettabile”. “Ma c’è un secondo punto, altrettanto grave – prosegue Ruotolo -. Quando uno dei più alti rappresentanti del Governo chiede pubblicamente e ripetutamente alla Rai di sospendere uno specifico giornalista, entra direttamente in una sfera che deve rimanere autonoma dal potere politico. L’European Media Freedom Act è molto chiaro: l’articolo 4 tutela l’effettiva libertà e indipendenza editoriale dei media e vieta alle autorità pubbliche di interferire o tentare di influenzarne le politiche e le decisioni editoriali. L’articolo 5 impone agli Stati membri di garantire l’indipendenza editoriale e funzionale dei media di servizio pubblico”.

“Per questo abbiamo chiesto formalmente alla Commissione europea se le dichiarazioni e le richieste di Salvini alla Rai possano configurare un’interferenza o un tentativo di influenza politica sulle decisioni editoriali del servizio pubblico, in violazione degli articoli 4 e 5 dell’Emfa, e quali iniziative la Commissione intenda assumere per garantirne il pieno rispetto. Report rappresenta l’essenza del servizio pubblico. Il giornalismo d’inchiesta, per sua natura, deve essere libero e indipendente, deve indagare il potere, non stare nella scuderia di Palazzo Chigi. La Rai ha bisogno di Report, ha bisogno del giornalismo d’inchiesta e di giornalisti liberi di fare il proprio mestiere. La politica faccia la politica. La magistratura faccia il proprio lavoro. E la Rai sia finalmente libera e indipendente dal potere politico”, conclude Ruotolo.

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