Dopo che l’Idf ha ordinato l’evacuazione di 15 abitazioni palestinesi nel centro abitato di Qusra, in Cisgiordania, l’esercito ha fatto marcia indietro, affermando che nessun palestinese verrà allontanato dalle proprie case finché le truppe saranno operative nell’area, a seguito della costruzione di un avamposto da parte dei coloni nella zona. Ne dà notizia Times of Israel.
Le truppe israeliane operano a Qusra da questa mattina “per proteggere i residenti e mantenere la sicurezza nella zona”, ha sostenuto l’esercito, “alle forze” israeliane “è stato ordinato di permettere agli abitanti del villaggio di rimanere nelle proprie case”. Coloni estremisti, secondo quanto riportato da testimoni, da media arabi e israeliani, da domenica hanno iniziato ad assediare alcune case di famiglie palestinesi a Qusra. Tra i coinvolti anche una famiglia palestinese-statunitense. Del caso si è quindi interessata l’ambasciata degli Stati Uniti.
Medioriente: cittadino palestinese-Usa, a Qusra siamo ostaggi a casa nostra
C’è anche la casa di un cittadino palestinese-statunitense, Lou Ridi, fra le 3 abitazioni del villaggio di Qusra in Cisgiordania assediate da coloni israeliani da domenica. Nell’abitazione si trovano il fratello di Ridi, Qusai Abu Rida, con suo figlio adolescente. Parlando al telefono con Associated Press mercoledì dall’Ohio, dove vive, Lou Ridi ha detto che suo fratello di 48 anni e suo nipote non avevano accesso a nuove scorte di cibo o acqua da diversi giorni. Ha affermato che i coloni prendevano di mira la sua abitazione già da mesi prima che la situazione degenerasse negli ultimi giorni, aggiungendo che avevano interrotto l’erogazione di acqua ed elettricità alla sua casa e lanciato pietre, causando danni alla proprietà. “Siamo prigionieri nella nostra stessa casa, ostaggi nella nostra stessa casa”, ha detto. Stamattina il fratello di Ridi, Qusai Abu Rida, che si era barricato nell’abitazione insieme al proprio figlio adolescente per difenderla, ha dichiarato che sono stati trasferiti dall’esercito israeliano in un’altra casa, ma che non possono ancora lasciare la zona. L’esercito si è rifiutato di confermare se abbia trasferito i due e altri residenti. Nei giorni scorsi i soldati israeliani sono intervenuti per cercare di ristabilire l’ordine. Oggi l’esercito ha dichiarato che le sue truppe hanno smantellato “due avamposti illegali” alla periferia di Qusra e in un villaggio vicino e hanno arrestato un israeliano. Ha aggiunto che altri soldati si sono recati nella zona, che dista circa 16 chilometri dalla città palestinese di Nablus, per “svolgere missioni difensive e pattugliamenti”. Il sindaco di Qusra, Abdel Azim Wadi, ha dichiarato che le forze israeliane hanno evacuato in totale sette abitazioni per prendere posizione nel villaggio. I coloni, sebbene allontanati dai loro avamposti, rimangono in altre parti del villaggio, ha aggiunto. I coloni hanno iniziato l’assedio delle abitazioni domenica, bloccando le porte e impedendo agli abitanti di uscire, ha riferito Abu Rida. Martedì l’esercito israeliano ha condannato l’assedio definendolo “illegale, riprovevole e inaccettabile” e ha dichiarato l’area zona militare chiusa. Ma già mercoledì decine di coloni erano tornati e avevano iniziato a bloccare la strada con delle pietre.
L’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, in un post su X ha condannato l’assedio da parte dei coloni israeliani, definendolo un “orrendo atto di terrorismo”. Si tratta di una critica insolitamente dura da parte dell’amministrazione Trump nei confronti dell’ultimo episodio di un’ondata di violenza da parte dei coloni nella regione. “Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti”, ha affermato Huckabee nel suo post, sottolineando che l’ambasciata si sta coordinando con esercito e polizia israeliani. I palestinesi e l’opposizione israeliana accusano il governo della linea dura del primo ministro Benjamin Netanyahu di chiudere un occhio sugli attacchi dei coloni contro i palestinesi, mentre negli ultimi anni gli scontri sono aumentati. Huckabee è un alleato di lunga data del movimento dei coloni israeliani e in passato ha espresso sostegno al controllo israeliano sulla Cisgiordania occupata, pur condannando la violenza dei coloni. Qusra si trova in una delle zone più violente della Cisgiordania settentrionale, circondata da insediamenti. Il mese scorso una moschea a Qusra è stata incendiata in quello che sembra essere stato un altro attacco da parte dei coloni. I coloni stanno costruendo sempre più avamposti, in un’iniziativa condannata da molti esponenti della comunità internazionale in quanto volta a vanificare ogni residua speranza di istituire uno Stato palestinese nella Cisgiordania occupata.
Red
