Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska, in un punto stampa a Ceuta, ha annunciato l’invio di ulteriori agenti della polizia nazionale nella città autonoma affermando che la Spagna porrà a disposizione tutti i mezzi “necessari” affinché l’exclave “torni alla normalità il prima possibile” e “per evitare che fatti come quelli dello scorso 30 luglio tornino a ripetersi”.
Marlaska in particolare ha annunciato l’invio di 45 nuovi agenti provenienti da un’unità speciale di intervento della polizia. Questi agenti si uniranno agli 880 già presenti sul territorio. Il ministro ha inoltre affermato che sono presenti nella città autonoma 770 agenti della Guardia Civil, 200 in più rispetto all’inizio della crisi.
5mila ancora a Ceuta di cui almeno 1.800 minori
Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska, in un punto stampa a Ceuta, ha riferito che nella città autonoma sono ancora presenti approssimativamente 5mila migranti dopo gli arrivi in massa del 30 e 31 luglio. Marlaska ha detto poi che finora sono stati identificati 1.898 minori, ma che potrebbero esserci altri minori ancora non identificati.
Madrid, con Marocco relazioni strette e basate su lealtà
“Le relazioni tra Marocco e Spagna, in tutti gli ambiti, sono strette e basate sulla lealtà”. Lo ha detto sempre il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande Marlaska in un punto stampa a Ceuta, interrogato sul ruolo di Rabat nella crisi migratoria e sulle dichiarazioni rilasciate dal ministro marocchino della Giustizia, Abdellatif Ouahb, ai media spagnoli, in cui ha ventilato l’ipotesi di una sospensione dell’accordo bilaterale di estradizione per problemi nell’esecuzione delle richieste presentate da Rabat. Marlaska ha rimarcato che tra i due Paesi ci sono rapporti reali e di fiducia e ha sostenuto che proprio grazie alla cooperazione con il Marocco la Spagna ha “disincentivato l’immigrazione irregolare, e smantellato un numero importate di reti di trafficanti di esseri umani”.
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