L’Unione europea prepara un nuovo giro di vite contro Mosca. L’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, annuncia in un’intervista alla Welt che in autunno presenterà “la più ampia lista di sanzioni dall’inizio della guerra” in Ucraina. Se approvata, la misura aumenterebbe immediatamente di un terzo il numero di persone, aziende e organizzazioni russe colpite dalle restrizioni. “Le sanzioni dell’Ue sono costate finora molto alla Russia e hanno già sottratto alla sua macchina da guerra oltre mille miliardi di euro”, afferma Kallas. “La pressione deve essere aumentata finché la Russia non porrà fine alla guerra”. L’Alta rappresentante accusa Mosca di intensificare gli attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture ucraine. “L’esercito russo non sta vincendo sul campo di battaglia e per questo dirige sempre più i suoi missili contro i civili e le infrastrutture ucraine. È terrorismo sistematico”, sostiene. Secondo Kallas, la Russia punta a rendere le città ucraine “invivibili” e attacca anche nel Mar Nero navi cariche di grano, mettendo a rischio la sicurezza alimentare globale. “Non possiamo permettere che Putin abbia successo”, afferma. La responsabile della diplomazia europea sottolinea però anche la capacità di risposta di Kiev, ricordando gli attacchi con droni contro la logistica russa. “Questi attacchi hanno provocato una grave crisi del carburante nella Crimea occupata dalla Russia e hanno colpito raffinerie nel cuore del Paese”, afferma. “Di conseguenza, anche la popolazione russa sente sempre di più le conseguenze di questa guerra”.Sul fronte delle minacce ibride, Kallas mette inoltre in guardia dalla crescente attività russa contro l’Europa. “Sabotaggi, spionaggio e attacchi informatici sono nella maggior parte dei casi riconducibili a Mosca”, sostiene. L’Alta rappresentante cita anche il caso del drone trovato all’aeroporto di Lipsia, che “potrebbe indicare un attacco da parte di un attore statale”. Sul fianco orientale della Nato, aggiunge, gli episodi sarebbero invece “inequivocabili”, citando le violazioni dello spazio aereo di Polonia e Romania da parte di missili e droni russi. “Tali incidenti sono inaccettabili e dimostrano la crescente spregiudicatezza di Mosca. Se reagiremo in modo troppo debole, ne vedremo ancora di più”, avverte Kallas, definendo importanti anche i piani di riforma dei servizi segreti tedeschi per migliorare la risposta alle minacce ibride.
