ROMA – Un mirato intervento dei Carabinieri della Stazione di Roma Quirinale ha permesso di sventare l’ennesima truffa ai danni di persone anziane e di arrestare in flagranza un 27enne di origini tunisine, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di truffa aggravata.
I fatti si sono svolti nel pomeriggio di ieri in un appartamento della centralissima via Panisperna. Un uomo di 87 anni si trovava in casa unitamente al figlio 56enne quando sul telefono è giunta la chiamata di uno sconosciuto. L’interlocutore, adoperando una nota quanto subdola tecnica di persuasione, si è spacciato dapprima per un maresciallo dei Carabinieri e successivamente per un magistrato, raccontando che l’automobile di famiglia era rimasta coinvolta in una rapina e che, per evitare conseguenze legali, si rendeva necessario far analizzare ed esaminare d’urgenza tutti i gioielli custoditi in casa.
Comprendendo immediatamente il tentativo di raggiro, il figlio dell’anziano ha finto di esserci cascato ed ha allertato tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112, mantenendo al contempo la conversazione telefonica con i truffatori per prendere tempo.
Nel giro di pochi minuti, i Carabinieri della Stazione di Roma Quirinale sono giunti sul posto e si sono posizionati all’interno dell’appartamento, avviando un discreto servizio di osservazione. Quando l’incaricato del ritiro del bottino, un 27enne tunisino si è presentato alla porta per prelevare i preziosi, i Carabinieri sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato.
Per questo motivo, per l’uomo sono scattate le manette e successivamente è stato accompagnato presso le aule dibattimentali di piazzale Clodio, per il rito direttissimo.
