Politica

Salvini, no alleanza con Vannacci, attacca governo ogni giorno

 

“Ogni giorno” Vannacci “attacca il governo, alle suppletive di Reggio Calabria candiderà chi fino all’altro ieri ha fatto il capogruppo di Forza Italia. Ed è un copione che si ripete. Se ti poni come novità e recuperi solo fuoriusciti di altri partiti, la novità dov’è? Poi, quando ci sono i miei provvedimenti, i vannacciani votano sempre con la sinistra”. Su un’alleanza con Futuro Nazionale, Salvini risponde: “Non sono uno di quelli che dice ‘tiriamo dentro tutti, da Calenda a Vannacci, pur di prendere un voto in più’. Non puoi attaccare tutti i giorni il governo su immigrazione, Europa, tasse, perfino sul Piano Casa, e poi chiedere un posto nel centrodestra. Io resto determinato nel no. I cittadini premiano la coerenza”.

Manovra, rischio stop cantieri, serve scostamento da 20 miliardi

 

“Secondo me andrà messo sul tavolo anche uno scostamento di  bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni. Non occorre l’ok di Bruxelles – aggiunge Salvini -, occorre una scelta nazionale, perché le guerre purtroppo vanno avanti, in Iran come in Ucraina. Tutti parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali: catrame, acciaio, cemento, senza parlare dell’energia necessaria”. Secondo Salvini “servono almeno 20 miliardi. Io stesso, per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi solo per compensare l’aumento dei prezzi rispetto agli appalti che ho assegnato. A settembre rischio il fermo di diversi grandi cantieri. Non possiamo certamente chiedere questi soldi agli artigiani, alle partite Iva, alle piccole imprese”. Salvini si dice “d’accordo” con la proposta di Elly Schlein di tassare gli extraprofitti delle società energetiche: “Banche, assicurazioni, energetici e petroliferi stanno guadagnando. Non sono per l’esproprio proletario, ma in un momento come questo occorre chiedere un contributo a chi può darlo. Francia e Germania stanno mettendo sul piatto decine di miliardi di euro per sostenere le imprese. Dobbiamo fare altrettanto, perché con i passettini stavolta non ce la facciamo”.

 

Ponte Stretto, conto apertura cantieri entro l’autunno

“Conto che entro l’autunno si possa arrivare all’apertura dei cantieri” per il Ponte sullo Stretto di Messina. Per le grandi opere è normale che sia così. È successo per la Tav, per il Mose, per il tunnel del Brennero. Il Cslp, all’unanimità, con il meglio dell’ingegneria e dei docenti universitari italiani, ha detto: il progetto sta in piedi, partite. Quando ci sono opere complesse, ingegneri e tecnici intervengono durante la progettazione esecutiva”. Sulle tempistiche “il passaggio più importante – spiega – è il parere della Corte dei conti. Sono fiducioso. L’anno scorso la Corte ci ha stoppato chiedendoci di fare tante cose in più e in questo anno abbiamo fatto i compiti, compresa l’interlocuzione costante, anche in questi giorni di agosto, con le istituzioni europee, che ci hanno detto di andare avanti. Conto che entro l’autunno si possa arrivare all’apertura dei cantieri”.

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