Politica

Legge elettorale, Calenda: “Governo mette pezza che neanche nel terzo mondo”

Presentazione del nuovo libro del segretario di Azione, Carlo Calenda ('Difendere la libertà. L'ora dell'Europa', edito da Piemme). Cappella Farnese, palazzo Comunale Sul palco con il segretario di Azione l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. Prima dell'evento Calenda terrà un breve punto stampa. Bologna (Italia) 28 Aprile 2026 (Photo Guido Calamosca / LaPresse) Presentation of the new book by Azione secretary Carlo Calenda ('Defending Freedom. Europe's Hour', published by Piemme). Farnese Chapel, Town Hall. On stage with Azione secretary will be former Prime Minister Romano Prodi. Before the event, Calenda will hold a brief press briefing. Bologna .April 28, 2026 - Bologna - Italia (Guido Calamosca/ LaPresse )

“Ricapitolando il Governo si costruisce una legge elettorale su misura con un premio che scatta al 42% per assicurarsi la vittoria. Poi arriva un pirla che dice una idiozia al minuto, l’ultimo di una lunga serie, che sembra andar bene in sondaggi fatti con campioni ridicoli (1000 persone) e allora la maggioranza entra nel panico e inizia ad aggiungere altri pezzi di legge elettorale (ballottaggio) per cercare di mettere una pezza. Credo che neppure in un paese del terzo mondo avvengano cose del genere. Nel mentre inflazione, guerre etc. e altre cosucce irrilevanti. #anchebasta”. Lo scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda.

 

Osvaldo Napoli, politica impazzita, lavora solo per tornaconto partito

“Non si può non prendere atto che la politica italiana è impazzita. Ormai prevale in modo quasi spudorato il solo interesse di partito. La reale condizione economica e sociale dei cittadini è passata in second’ordine e la priorità quasi esclusiva è diventata quella di come trarre benefici per gli interessi dei singoli partiti. Al riguardo, il dibattito surreale sulla futura leggete elettorale ne è un esempio persin plateale. Lo scontro tra Tajani e Zangrillo verte solo su come eliminare le preferenze per garantire la nomina dall’alto dei parlamentari. Il vice ministro Cirielli di Fratelli d’Italia apre a Vannacci per evitare la possibile sconfitta elettorale quando, invece, servirebbero leggi e scelte politiche concrete per contrastare le sempre più incredibili posizioni del generale. Inoltre, Fratelli d’Italia propone il ballottaggio, come nei Comuni, senza rendersi conto che proprio quel meccanismo elettorale rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalle urne. È sufficiente prendere atto dell’astensionismo che caratterizza il secondo turno negli stessi Comuni per rendersene conto. Ecco perchè ci troviamo in una situazione, purtroppo concreta e sotto gli occhi di tutti, che conferma una deriva altrettanto pericolosa. E cioè, molti partiti stanno lavorando alacremente per aumentare il progressivo distacco della politica dai cittadini creando le premesse per un ulteriore allontanamento dalle urne. Il tutto solo e soltanto per un mero interesse di partito che prescinde radicalmente dai bisogni e dalle richieste concrete dei cittadini/elettori”. Lo dice Osvaldo Napoli, segreteria nazionale Azione.

RED

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