Economia e Lavoro

Bankitalia: indagine, cresce ma resta limitata alfabetizzazione finanziaria microimprese

 

 

Tra i microimprenditori italiani, l’alfabetizzazione finanziaria resta migliorabile, anche se leggermente aumentata rispetto all’indagine del 2021. Lo rileva Bankitalia nella sua indagine campionaria sull’alfabetizzazione finanziaria e sulle competenze di finanza digitale delle microimprese italiane, che nel 2025 è stata realizzata su un campione di 5.000 imprese fino a 9 addetti rappresentativo dell’universo delle imprese italiane di questa dimensione (oltre 4,6 milioni, circa il 95% del totale delle imprese italiane). Nell’indagine emerge come l’alfabetizzazione sia più elevata per le microimprese con maggiore fatturato e per quelle che esportano, mentre non emergono divari di genere.

Il 45% dei microimprenditori, sottolinea Bankitalia, mostra un livello elevato di conoscenze finanziarie, mentre il 15% si colloca nella fascia più bassa. Conoscenze finanziarie più elevate si associano a comportamenti e atteggiamenti finanziari più virtuosi. Tra i comportamenti analizzati, pressoché tutti i microimprenditori monitorano regolarmente l’andamento finanziario dell’impresa e quasi il 90% separa i conti aziendali da quelli personali ed effettua previsioni sulla redditività. È invece meno diffusa l’abitudine a confrontare le offerte di servizi finanziari e assicurativi (66%). Riguardo gli atteggiamenti finanziari, quasi il 90% degli intervistati dichiara di impegnarsi in obiettivi di lungo periodo.

L’adozione delle tecnologie digitali più avanzate è invece ancora contenuta: l’intelligenza artificiale è utilizzata, in forma estensiva o limitata, dal 5% delle microimprese, la robotica dal 6% e l’interconnessione dei processi dal 4%. Tuttavia, il 19% delle microimprese sta sperimentando l’intelligenza artificiale o ne prevede l’adozione entro un anno; le quote sono pari al 13% per l’interconnessione dei processi e al 12% per la robotica. A parità di altre caratteristiche, la propensione ad adottare, almeno in via sperimentale, tecnologie digitali avanzate è maggiore tra i microimprenditori con conoscenze finanziarie più elevate e tra le donne.

Oltre l’80% dei microimprenditori dichiara invece di prestare attenzione alle ricadute ambientali e sociali dei propri investimenti e alla sostenibilità dei fornitori. A parità di altre caratteristiche, questo orientamento è più diffuso tra chi possiede conoscenze finanziarie più elevate. Il 39% delle microimprese adotta misure per proteggersi dalle possibili ricadute finanziarie degli eventi climatici: il 28% ricorre a coperture assicurative, il 26% effettua investimenti per la sicurezza aziendale e il 14% considera lo spostamento delle attività produttive in zone meno esposte. A parità di altre caratteristiche, l’adozione di queste strategie è positivamente correlata alla componente comportamentale dell’alfabetizzazione finanziaria.

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