La guerra di Putin

Ucraina: Usa, fine guerra non prevedibile, prepararsi a conflitto prolungato

“Dobbiamo essere lucidi riguardo alle prospettive. Come ha affermato il presidente Trump, il nostro obiettivo è una pace duratura. Sosteniamo ogni sforzo in questa direzione. Dal punto di vista del Dipartimento della Guerra, tuttavia, non possiamo prevedere quando questa tragica guerra finirà. Come tutti sapete, la Russia sta ricostituendo le sue forze e la sua capacità industriale nel settore della difesa. Dobbiamo essere preparati a un conflitto prolungato e al fatto che le esigenze dell’Ucraina persisteranno nei mesi e negli anni a venire. E dobbiamo essere preparati anche ad altre plausibili eventualità”. Lo dice il sottosegretario alla Difesa statunitense per la Politica, Elbridge Colby (nella foto), in apertura della riunione virtuale del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina. “Questa realtà – aggiunge – rende ancora più importante per l’Europa continuare a sostenere l’Ucraina, accelerando al contempo il proprio riarmo e la propria reindustrializzazione. Fortunatamente, questo sta accadendo, ma non dobbiamo abbassare la guardia”. “Innanzitutto – sottolinea Colby -, l’Europa deve continuare e, dove necessario, intensificare il supporto alle esigenze immediate dell’Ucraina sul campo di battaglia attraverso l’operazione Purl. Il flusso continuo di munizioni e capacità critiche si sta dimostrando efficace. Rimane essenziale consentire alle forze ucraine di mantenere la linea del fronte e impedire ulteriori avanzate russe. In secondo luogo, l’Europa deve pianificare fin da ora un approvvigionamento costante che supporti sia la ricostituzione a lungo termine delle forze ucraine sia le proprie esigenze di difesa. In quanto alleati, dobbiamo garantire che i necessari investimenti europei nella base industriale della difesa siano integrati e complementari a quelli americani. Accogliamo con favore maggiori investimenti europei nelle vostre basi industriali della difesa”, ma “sottolineo che dobbiamo pianificare e attuare i nostri investimenti sulla base dell’efficacia militare, non di obiettivi secondari. In quest’ottica, il sostegno all’Ucraina contribuisce alla sicurezza dell’Europa aiutando a ricostruire la forza militare e la capacità industriale europea. Ma le parole non bastano. Bisogna impiegare denaro reale e capacità industriale. Ribadisco che questo sta accadendo, ma non dobbiamo rallentare. Gli Stati Uniti sono pronti a continuare a sostenere questo sforzo”.

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