di Ilenia Arnolfo
Le case, i diritti d’autore, la società, ma anche una chitarra, un anello appartenuto al padre e un orologio da trattare con una cura particolare: è l’eredità dell’intellettuale con chitarra e penna, Francesco Guccini, scomparso ormai da oltre un mese. Emerge dal testamento pubblico redatto il 19 gennaio 2022 davanti al notaio Luigi Stame, che revoca espressamente ogni precedente disposizione e indica nella moglie Raffaella Zuccari l’erede universale di tutti i suoi beni.
Alla moglie, professoressa di lettere al fianco dell’artista modenese dagli anni ’90, sposata con una cerimonia intima nel 2011 e rimasta al suo fianco fino alla fine, passa dunque il patrimonio del cantautore, comprese le case legate alla sua vita e alla sua storia artistica: quella di via Paolo Fabbri 43, a Bologna, indirizzo diventato nel 1976 il titolo di una canzone e di uno dei suoi album più celebri, il settimo, e quella di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, nel Pistoiese, altro luogo centrale nella biografia del cantautore.
Alla figlia Teresa Guccini, nata nel 1978 dalla lunga relazione del cantautore con Angela Signorini, e alla quale nel 1987 Guccini dedica la commovente e intima ‘Culodritto’, vengono invece lasciate “in sostituzione della legittima” tutte le quote possedute dal padre nella ‘Limentra Srl’ e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore relativi alla sua attività di cantautore e scrittore. L’altra metà spetta alla moglie. È però Raffaella Zuccari, stabilisce Guccini, ad avere in via esclusiva la gestione, lo sfruttamento e l’amministrazione dei diritti derivanti dalla sua attività artistica, fermo restando il diritto di Teresa a ricevere il 50% dei proventi.
Il documento del 2022 supera quello che Guccini aveva affidato nel dicembre 2015 al notaio Lorenzo Luca. Un primo testamento che non è stato ancora pubblicato e sul quale restano quindi riservati i contenuti. A quanto si apprende, rispetto alle ultime volontà del 2022 ci sarebbero alcune differenze e il documento del 2015 potrebbe essere pubblicato prossimamente; moglie e figlia sarebbero però già state le due figure indicate anche nelle precedenti disposizioni e, sul destino delle case, non ci sarebbero cambiamenti sostanziali.
Accanto ai beni e ai diritti restano poi le disposizioni più personali. Alla figlia Teresa Guccini ha lasciato la chitarra Trameleuc, l’orologio Leonardo da Vinci e l’anello d’oro con le iniziali F e G appartenuto al padre. E proprio alla fine del testamento dattiloscritto, in un passaggio aggiunto a mano, Guccini lascia anche una raccomandazione precisa: le lancette dell’orologio dovranno essere spostate soltanto in avanti, “per non romperlo”.
Mentre si definiscono così le ultime volontà private del cantautore, il ricordo di Guccini arriverà anche in Parlamento. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito per il 22 settembre, alle 14, la commemorazione nell’Aula della Camera.
