“La maggior parte degli israeliani, compresi quelli che votano Netanyahu, vuole che ci sia un’indagine ufficiale sul 7 ottobre. Ma a decidere è il premier, che ne ha parlato ma non l’ha mai fatta. Il motivo è ovvio: se ci fosse un’inchiesta vera sarebbe costretto alle dimissioni. E finirebbe in carcere: non scordiamoci che è sotto processo per corruzione. Quindi farà di tutto per evitarla”. Così, intervistato da ‘Repubblica’, Ami Ayalon, ex capo dello Shin Bet (i servizi segreti interni israeliani). Sull’inchiesta di Haaretz secondo la quale Netanyahu non avrebbe passato ai Servizi segreti e all’esercito israeliano informazioni comunicate dal leader emiratino Mohammed bin Zayed su un possibile attacco di Hamas poco prima del 7 ottobre, per Ayalon “è molto plausibile. Non possiedo informazioni riservate, ma so interpretare ciò che vedo: ieri l’ufficio di Netanyahu ha chiesto agli Emirati di smentire. Quando ho letto le parole arrivate da Dubai, ho capito che era andata esattamente come scritto nell’articolo”.
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