Sono una settantina gli emendamenti presentati alla proposta di legge a prima firma Igor Iezzi (Lega) in materia di acquisto e di revoca della cittadinanza. Due le proposte di modifica presentate da FI che fissano dei paletti alla legge. La prima propone di limitare le cause per la mancata concessione della cittadinanza ai reati colposi o con meno di tre anni di pena edittale, mentre non interviene sulla procedura per la revoca. L’altra sopprime la disposizione che estende anche allo straniero nato in Italia e che vi ha risieduto ininterrottamente fino alla maggiore età la dimostrazione della conoscenza della lingua italiana a livello B1 per ottenere la cittadinanza. Poi il M5S.
M5S, riproponiamo ius scholae, potente fattore integrazione
“Con un emendamento alla proposta di legge della Lega sulla cittadinanza, il M5S in commissione Affari Costituzionali alla Camera ripropone l’introduzione dello Ius Scholae, il più sicuro, efficace e pieno fattore di integrazione per chi entra nella nostra società. L’integrazione culturale e sociale deve diventare un perno per il riconoscimento della cittadinanza agli stranieri. Per ridurre le tensioni sociali e migliorare la vita dei cittadini, servono proposte innovative e coraggiose, che non cavalchino la paura ma rimuovano le cause di quelle tensioni, tenendo sempre fermo l’obbligo di garantire sicurezza e legalità. La nostra proposta per lo Ius Scholae, che oggi riproponiamo sotto forma di emendamento, è depositata da inizio legislatura alla Camera e al Senato, nel totale disinteresse della maggioranza e con buona pace di Forza Italia e del suo leader Tajani che l’hanno usata come boutade per un paio di estati ma che quando c’è da fare i fatti in Parlamento, evaporano come tutti gli slogan del centrodestra”. Lo affermano i rappresentanti del M5S in commissione Affari Costituzionali alla Camera Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Alfonso Colucci e Pasqualino Penza.
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