di Antonio Modaffari
Città del Vaticano, (LaPresse) – L’attesa per una nuova missione umanitaria finalizzata a provare a dare un contributo alla pace nel conflitto tra Russia e Ucraina e l’appello a trovare spazio per inserire Santa Caterina nel provvedimento che istituisce la festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Il tutto nell’ambito della presentazione del programma delle celebrazioni dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco di Assisi, simbolo della pace e del dialogo. Il cardinale Matteo Maria Zuppi è pronto a volare a Mosca. La conferma della missione è arrivata dallo stesso porporato nel corso della conferenza stampa che si è svolta al Dicastero della Comunicazione del Vaticano. Zuppi dovrebbe essere in Russia a fine settembre anche se ha precisato che l’agenda non è stata ancora definita. L’unico punto è fermo è la finalità del viaggio e quindi, come sottolineato dal porporato, “curare la parte umanitaria”. Facile dunque che il presidente della Cei continui il suo lavoro con al centro la tutela dei bambini e lo scambio di prigionieri. La missione di Zuppi è un livello di quella che il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, ha definito come ‘diplomazia della Semina’.
Una semina che non si è mai fermata e che di recente ha visto la visita in Russia del Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, monsignor Paul Richard Gallagher. Una tappa che lo stesso Zuppi ha definito “importantissima”. Ucraina, ma non solo.
Nel corso della conferenza stampa Zuppi ha voluto lanciare anche un appello alle istituzioni circa la questione della festa nazionale del Santo patrono d’Italia: “Non ci dimentichiamo di Santa Caterina che non è citata nel provvedimento” che istituisce la festa nazionale di San Francesco d’Assisi per il 4 ottobre di ogni anno. “Speriamo si riesca a trovare lo spazio”. Intanto mancano pochi giorni alla prima festa nazionale in nome di Francesco. La città, che vive da un anno l’ottavo centenario e che ha già ospitato migliaia e migliaia di pellegrini in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali del Patrono d’Italia, si prepara a vivere altri nove giorni intensi. Il clou sarà tra i 3 e il 4 ottobre. In particolare, il 4 mattina, arriverà presso la Basilica Papale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La presenza del Capo dello Stato rende questa giornata ancora più significativa e solenne”, ha detto il sindaco della città umbra Valter Stoppini che ha rimarcato come Assisi sia “la capitale della pace”. Di pace ha parlato anche il vescovo monsignor Felice Accrocca che ha ricordato che sul tema “San Francesco non è otto secoli dietro di noi, ma è ancora avanti a noi”. L’importanza del messaggio di San Francesco nel contesto attuale è stato poi evidenziato anche da fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco di Assisi e da Saul Tambini, Custode del Convento della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli.
