Nell’ultima manovra della legislatura l’obiettivo sarà l’alleggerimento del carico sul ceto medio e condizioni di maggior favore per le imprese? “Certo, questo è l’obiettivo su cui stiamo lavorando. Stiamo da quattro anni. Ovviamente vogliamo concludere nel migliore dei modi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in videocollegamento con Portofino talks.
Bollo ha fatto più clamore di 40-50 mld taglio tasse
“L’abolizione del bollo è un passo che proseguirà perché l’intenzione è renderlo strutturale. Ma vorrei osservare che abbiamo fatto moltissimo negli anni scorsi con il taglio fiscale e contributivo, per diverso miliardi. Questo forse non è stato percepito. Ha fatto più clamore l’eliminazione del bollo che costa due miliardi rispetto a 40-50 miliardi di riduzione di tasse e contributi. Questa non è un problema, ma andiamo avanti con la nostra linea”. L’obiettivo è chiudere la legislatura raggiungendo il maggior numero di risultati possibili rispetto al nostro programma. Tenendo conto che la situazione si è fatto più complicata per cose che non dipendono da noi”, ha concluso.
Inflazione: deriva da shock offerta e politica restrittiva non risolve
“Ho invitato” l’Ecofin “a riflettere sul “problema relativo ai tassi di interesse, l’onere del debito ha cominciato a salire in modo preoccupante. C’è stato l’intervento della Bce che ha aumentato i tassi di interesse. Io ho osservato che è un’inflazione che deriva da uno shock di offerta, non tanto da surriscaldamento dell’economia e della domanda che deve essere raffreddato. Certo questo può contribuire ma di per sè non risolve il problema. L’inflazione se le guerre continueranno in questo modo è destinata ad aumentare e questa è un grave problema per le imprese”, conclude. L’inflazione “se le guerre continueranno in questo modo è destinata ad aumentare e questa è un grave problema per le imprese”, ha evidenziato Giorgetti, “a mio giudizio c’è un richiamo alla realtà che non si può disconoscere”.
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