Politica

Pontida: le due anime della Lega a confronto tra cori e magliette

dell’inviato Stefano Bertolino

(LaPresse) — La musica che risuona incessantemente dalle casse del palco di Pontida è quella delle grandi saghe fantasy, degli scontri epici tra il bene e il male, da Il signore degli Anelli a Game of Thrones. Era un ritorno sul pratone del giuramento dell’Alberto da Giussano, tra i più attesi dopo settimane di polemiche e tensioni, di botta e risposta con da una parte i dirigenti lombardi Attilio Fontana e Massimiliano Romeo, e dall’altra il segretario Salvini con i suoi fedelissimi.

Sul ‘sacro pratone’ le due anime della Lega si sono affrontate a colpi di cori e striscioni nella mattinata e durante tutti gli interventi sul palco. Due militanti entrambi 80enni ne diventano il simbolo: da una parte Elio Fagioli da Saronno, storico amico di Umberto Bossi, che striglia Salvini: “C’è malcontento e siamo stufi, si deve tutelare il Nord. Giù le mani da Fontana e Romeo”. Dall’altra la signora Luciana da Sondrio: “Quei due sono due traditori, dov’erano un anno fa quando si votava al congresso?”. Un derby che passa anche dall’abbigliamento dei militanti, tra chi indossa le t-shirt blu pro Salvini, e chi quelle verdi con scritto “Lega Nord fino alla morte”. Quando poi iniziano gli interventi l’atmosfera si scalda. Nel momento in cui il segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo sale sul palco, i militanti bergamaschi colorano il cielo di verde con fumogeni e srotolano un lungo striscione con scritto “Fontana Romeo, Bergamo è con voi”. Immediatamente i simpatizzanti salviniani iniziano a scandire il nome del segretario ‘Matteo, Matteo’, alzando i vessilli blu della ‘Salvini Premier’ per coprire gli altri. “Abbiamo fatto sentire tutto il nostro calore al segretario Romeo”, dice il coordinatore provinciale della Lega di Bergamo, Fabrizio Sala. “Era dovuto – aggiunge – stiamo facendo delle proposte su una Lega più collegiale. È la Pontida delle identità e del territorio e questo è il territorio con le sue identità”. La scena si ripete mentre parla il governatore Attilio Fontana: un gruppo di giovanissimi militanti venuti da Napoli alza uno stendardo a due mani ‘Pontida con Salvini. Avanti senza paura’, mentre dietro il tifo caldo bergamasco urla ‘Secessione’. Ma quando il vicepremier Matteo Salvini sale sul palco scatta l’ovazione, tanto che la Lega rende noto che sono stati 5 i minuti di applausi e cori. Si alzano gli striscioni ‘Matteo siamo con te’, e ‘Salvini al Viminale’, mentre il deputato Eugenio Zoffili con il megafono si sgola urlando ‘C’è solo un capitano’. Da Pontida non escono vincitori o sconfitti, ma sul pratone restano le divisioni e le ferite dell’estate. Al termine dell’intervento di Salvini, dopo l’annuncio del congresso straordinario in ottobre, la musica cambia e parte ‘Eyes of the tiger’, colonna sonora di Rocky III.

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