Politica

Scuola: Meloni difende tetto a stranieri e chiama in causa Mattarella

Continua a infiammare il dibattito politico il provvedimento atteso sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri riguardante il limite agli studenti stranieri in classe e il divieto di burqa e niqab a scuola. All’indomani della visita di Sergio Mattarella ad Amatrice, dove si era recato per inaugurare – nel decimo anniversario del terremoto – l’anno scolastico, la premier Giorgia Meloni dal salotto di ‘Porta a Porta’ torna sulle parole pronunciate dal capo dello Stato aprendo un nuovo fronte di polemica con l’opposizione. “Oggi, lo hanno scritto diversi quotidiani, il presidente della Repubblica quando era Ministro dell’Istruzione redigeva circolari che più o meno anche lì invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nella stessa classe, ma perché è una misura di buon senso. E quindi mi pare che sia giusto portarla avanti”, il messaggio della presidente del Consiglio. “Non credo che il presidente della Repubblica abbia paura delle classi ghetto – è quindi la lettura di Meloni -. Ho letto questa interpretazione per la quale le parole di ieri erano per contestare l’iniziativa del governo, ma personalmente non la leggo così perché il presidente della Repubblica, per l’appunto, dice che la scuola deve superare i ghetti, non crearli”. Nel suo intervento su Rai1 la premier continua quindi a soffermarsi sulle dichiarazioni di Mattarella che, sottolinea, ha parlato “di superare le incomunicabilità, e qual è la base per superare l’incomunicabilità? E’ la lingua. Tant’è che noi parliamo, appunto, di una migliore distribuzione dei ragazzi stranieri che non parlano la nostra lingua”.

Le parole della premier su Mattarella innescano però l’immediata replica da parte dell’opposizione. Per la segretaria del Pd, Elly Schlein, “tirare per la giacca il presidente della Repubblica cercando di trascinarlo, come ha fatto Meloni, sulla polemica strumentale del giorno è segno evidente di una totale mancanza di senso dello Stato e costituisce una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. Una cosa di cui l’Italia non ha assolutamente bisogno”. All’attacco anche il M5s di Giuseppe Conte che fa notare come “delle due, l’una. O Meloni non ha capito le parole di Mattarella sulla sua proposta sconclusionata ed inattuabile del tetto agli stranieri nelle scuole, oppure sta manipolando a suo favore le parole del presidente della Repubblica. In entrambi i casi siamo davanti a una presidente del Consiglio fuori controllo che non si fa scrupolo di fare propaganda sulla pelle della scuola pubblica e attaccare il Quirinale con una sola mossa”.

Nel decreto atteso giovedì sul tavolo del Cdm legato alla scuola c’è però un altro tema che sta facendo discutere, ovvero il divieto di burqa e niqab. Per Meloni, tuttavia, le norme “servono anche per un fatto di sicurezza. E poi ci sarebbe anche un tema legato alle cosiddette pari opportunità e i diritti della donna, che pure mi pregio di difendere, e mi fa un po’ specie che spesso gli stessi che ci dicono che non difendiamo abbastanza i diritti delle donne perché magari io non mi faccio chiamare ‘la presidenta’, poi invece di fronte a una misura del genere non ritengano che il tema dei diritti delle donne vada affrontato”. Insomma, come per il tetto agli stranieri anche in questo caso per Meloni si tratta di “una misura di assoluto buon senso che nulla ha a che fare con il tema della discriminazione”.

Nessun ripensamento o passo indietro, quindi, anche perché sul dossier immigrazione c’è sempre da fare i conti con Roberto Vannacci. Il leader di Futuro nazionale continua a rappresentare una spina nel fianco destro della maggioranza, e Meloni approfitta dell’intervista con Vespa per togliersi un sassolino dalla scarpa quando gli viene chiesto se consideri il generale un cavallo di Troia della Russia in Italia. “Non ho elementi per sostenere una cosa del genere e non la sostengo – spiega -. Posso dire però una cosa che mi ha colpito e che mi aspetto. È accaduto recentemente che alcune pagine vicine a Vannacci, ma dico vicine perché lui ne ha rilanciato i contenuti, abbiano, per attaccarmi, utilizzato alcuni argomenti che sono propri della più vergognosa propaganda russa contro di me. Allora, credo che su questo sia legittimo aspettarsi da una persona che si definisce patriota, parole molto chiare, e sono rimasta colpita dal fatto che finora invece Vannacci sia rimasto in silenzio”.

Schlein: “Meloni tira Mattarella per giacca, totale mancanza senso Stato”

“Tirare per la giacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cercando di trascinarlo, come ha fatto Giorgia Meloni, sulla polemica strumentale del giorno è segno evidente di una totale mancanza di senso dello Stato e costituisce una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. Una cosa di cui l’Italia non ha assolutamente bisogno”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein.

 

Valditara: “14 milioni per insegnamento italiano a studenti stranieri”

 

“Dove non fosse possibile inserire uno studente in una scuola di prossimità, abbiamo deciso di stanziare 14 milioni di euro a regime proprio per potenziare l’insegnamento e la personalizzazione dell’insegnamento dell’italiano a quei ragazzi che si troveranno comunque in contesti più complessi”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una intervista al Tg1 in merito al decreto che fissa il tetto degli stranieri in una classe. “I criteri che abbiamo deciso di seguire saranno di tipo oggettivo, cioè aver fatto per esempio due anni di asilo in Italia oppure tre anni di scuola in Italia con successo – ha concluso – E’ evidente che anche un ragazzo comunitario che tuttavia non conosca o conosca poco la nostra lingua rientra nella percentuale del 30%”.

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