Esteri

La Cina affonda gli artigli in Africa occidentale. Ammodernamento ed espansione del porto etiope di Modjo

La Cina intensifica le attività in Africa orientale con un importante accordo firmato con il Governo etiope per espandere il porto secco di Modjo Dry Port, nella zona centrale dell’Etiopia.
Un progetto da 150 milioni di dollari finalizzato a migliorare la logistica sulla strategica arteria Addis Abeba Gibuti, un hub chiave di trasporto che gestisce il 95% del commercio dell’Etiopia.
La piattaforma logistica e intermodale è realizzata dalla multinazionale delle costruzioni cinese China Civil Engineering Construction Corporation al costo di 110 milioni di dollari e l’inizio dei lavori è avvenuto a giugno 2021.Il progetto prevede la costruzione di sei magazzini, edifici multiuso, strutture operative e infrastrutture stradali.
Il Modjo Dry Port è considerato il punto di scambio delle merci tra l’interno del Paese e il porto di Gibuti, per le attività d’import-export.
Questo contratto rappresenta un passo in avanti nel potenziamento della logistica nell’Africa orientale e rientra in un programma decennale che comprende molti progetti stradali e ferroviari, ma anche altri porti a secco.
La Civil Engineering Construction Corporation ha costruito in Etiopia la ferrovia Addis Abeba-Gibuti, lunga 752,7 km, che ora sta gestendo insieme con China Railway Group.
Nel 2019, la compagnia marittima francese Cma Cgm ha firmato un accordo di collaborazione con la società etiope Ethiopian Shipping and Logistics Services Enterprise per gestire il Modjo Dry Port.

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