Esteri

Terremoto diplomatico in Turchia, Erdogan caccia 10 ambasciatori occidentali

In Turchia dieci ambasciatori occidentali sono stati dichiarati “persone non grate”. Si tratta dei diplomatici che avevano firmato un appello per la liberazione di un filantropo anti-Erdogan, Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni. L’annuncio è stato dato dal presidente turco in persona. Tra gli ambasciatori coinvolti ci sono anche rappresentati di Stati Uniti, Germania e Francia. Va detto che proprio nella mattinata di sabato la Turchia aveva avviato la procedura per acquistare aerei da combattimento F-16 dagli Stati Uniti. Lo ha comunicato il ministro della Difesa, Hulusi Akar. “E’ iniziato il lavoro tecnico sulla fornitura di F-16”, ha detto Akar in una nota, “monitoriamo questo processo. Il rafforzamento della Turchia significa anche il rafforzamento della difesa della Nato”. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva spiegato giorni fa che gli F-16 sono una contropartita offerta dagli Stati Uniti in seguito all’esclusione di Ankara dal programma F-35. Washington aveva annullato la vendita di F-35 alla Turchia dopo che quest’ultima, nel 2019, aveva acquistato i sistemi di difesa antiaerea russi S-400, nel timore che Mosca potesse ottenere segreti industriali sul programma.

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