Esteri

Sahara occidentale, l’Algeria rispedisce al mittente la Risoluzione delle Nazioni Unite

 L’Algeria ha rigettato la risoluzione 2602 adottata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU sul Sahara Occidentale del 29 ottobre scorso, esprimendo il suo rammarico. In un comunicato del Ministero degli Affari Esteri algerino, diffuso lunedì 31 ottobre, l’Algeria considera la risoluzione dell’ONU squilibrata e annuncia che non la sosterrà. Nel comunicato le autorità algerine invocano il referendum come unica proposta valida. Una soluzione che ormai l’ONU considera anacronistica e abbandonata dal 2000 per la sua inapplicabilità tecninca e politica.  Il Consiglio di Sicurezza aveva infatti rilanciato il processo politico sulla questione del Sahara e ha dato mandato al nuovo inviato del Segretario Generale, il diplomatico Staffan De Mistura, di convocare tutte le parti nel conflitto (Marocco, Algeria, Mauritania e il polisario) ad un nuovo round di conversazione, come acadde nel 2018 sotto la guida dell’ex. Presidente tedesco ed inviato speciale Horst Köhler.  L’Algeria non ci stà e conferma i segnali di nervosismo emerse già prima dell’adozione della risoluzione quando le autorità algerine avevano annunciato la loro decisione di non partecipare a queste tavole rotonde. L’Algeria è stata l’unico paese che ha rigettato la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, mettendo chiaramente in difficoltà il processo politico rilanciato dopo due anni di paralisi e segnato dalle dimissioni dell’allora inviato speciale Köhler. Una posizione contraddittoria che ha colto di sorpresa la comunità internazionale dopo che, insieme  al polisario, l’Algeria non ha mai smesso di criticare il Consiglio di Sicurezza invocando il rilancio del processo politico.

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