E’ una sorta di tregua armata quella tra il Segretario della Lega, Matteo Salvini e il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Una tregua fatta di dichiarazioni di apprezzamento sullo svolgimento del Consiglio Federale che ha portato ad una nota che disegna un partito compatto, ma che dall’esterno non appare poi così granitico come una volta. Sicuramente si tratta di un fatto positivo, vista la molteplicità di posizioni, ma che nel breve, medio periodo, potrà comunque portare, vista la posizione espressa da Salvini sull’Europa delle alleanze. A nuove fibrillazioni. “Il Consiglio federale ha votato all’unanimità la condivisione della linea politica affidando mandato pieno al segretario Matteo Salvini sulla via della Lega nazionale”. Questa la nota uscita dopo un consiglio durato quasi 5 ore alla Camera. Il massimo organo esecutivo del partito era stato convocato da Roberto Calderoli dopo le anticipazioni del libro di Bruno Vespa in cui il ministro leghista Giancarlo Giorgetti aveva mosso delle critiche alla linea di Matteo Salvini. Alla riunione con Salvini hanno partecipato, in presenza e in video collegamento, una quarantina di dirigenti leghisti, tra cui i suoi tre vice, Giorgetti, Andrea Crippa e Lorenzo Fontana, i capigruppo di Camera e Senato, i capi delegazione a Strasburgo, i coordinatori regionali e i governatori. Da quanto trapela, tutti coloro che sono intervenuti in Consiglio Federale, a partire da Giancarlo Giorgetti, hanno ribadito totale fiducia nell’attività, nella visione e nella strategia del segretario Matteo Salvini. “Un bel consiglio federale. Una bella discussione, il confronto è sempre positivo. Salvini ha ascoltato tutti, anch’io ho espresso le mie idee. La Lega è una, è la casa di tutti noi e Salvini ne è il segretario. Saprà fare sintesi, porterà avanti la linea”, ha detto Giancarlo Giorgetti, al termine del consiglio federale della Lega. “Ascolto tutti e decido, come sono solito fare sempre”, aveva detto il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera per la riunione del consiglio. “Il Consiglio federale penso che all’unanimità, è questa la mia impressione, approverà le posizioni presenti e future della Lega che in Italia e in Europa sono e saranno alternative alla sinistra”, ha dichiarato. “Andiamo a decidere come e quanto taglieremo le tasse. La priorità è tagliare le tasse e difendere il lavoro, questo sarà centro del consiglio federale”, ha ribadito. “Stiamo affrontando un periodo di governo di unità nazionale per superare la pandemia. Quello che abbiamo in testa è un governo liberale di centrodestra fondato su alcuni valori come la difesa della famiglia e delle libertà”, ha detto il leader leghista, che ha concluso rispondendo “no” a chi gli domandava se avesse letto il libro di Bruno Vespa in cui Giorgetti ha definito “incompiuta” la svolta europeista di Salvini.
