La guerra di Putin

  Zelensky: “Non cederemo parti del territorio per salvare la faccia a Putin”

 

“Proporre a noi di cedere qualcosa della nostra sovranità per salvare la faccia del presidente Putin, non credo sia corretto da parte di alcuni leader”. E’ quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rispondendo alla domanda di Bruno Vespa sulle dichiarazione del presidente francese Emmanuel Macron sulla necessità di “non umiliare” la Russia. “Non siamo pronti a salvare la faccia a qualcuno pagando con i nostri territori. Mi sembra ingiusto”, ha rimarcato nell’intervista che andrà in onda stasera a Porta a Porta. Inoltre, “non abbiamo potuto accettare” le due bandiere, quella russa e quella ucraina, accostate, come avvenuto durante la Via Crucis a Roma, perché per il popolo ucraino “la bandiera russa è quella sotto cui ci stanno uccidendo”. Così, tra le altre cose, Zelensky, nell’intervista a Porta a Porta. “Io porto grande rispetto verso il Pontefice. Le tradizioni sono molto importanti. Come reagisce la nostra società? Quando il Papa prega per l’Ucraina, noi siamo grati e c’è molta fiducia. Invece quando ha fatto vedere due persone che portavano due bandiere, quella russa e quella ucraina, come se ci fosse amicizia, noi non abbiamo potuto accettarlo, mi dispiace”, ha detto il leader ucraino. Zelensky ha spiegato che la bandiera russa “non è più quella che veniva issata durante le gare sportive, per esempio”. “Quella bandiera è quella sotto cui ci stanno uccidendo. E’ difficile da capire, lo so. Oggi la bandiera russa per noi significa solo occupazione. Non so come spegnere questa associazione. Serve tempo per far cessare questa associazione mentale”, ha aggiunto.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.14

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