Undici membri di una famiglia sono stati uccisi dopo che Israele ha attaccato un veicolo a Zeitoun, nella città di Gaza, accusandolo di aver attraversato la cosiddetta “linea gialla”, che delimita le aree sotto il controllo dell’esercito israeliano. Lo scrive Al Jazeera, secondo la quale Israele ha ucciso 28 persone dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. Ma c’è anche un altro fronte per l’Idf, quello libanese, dove sono stati sferrati alcuni attacchi che hanno provocato la dura reazione della Turchia. Che li ha definiti “assolutamente inaccettabili”. A parlare è stato il presidente del parlamento, Numan Kurtulmus, figura assai vicina al presidente Recep Tayyip Erdogan. “Il governo e il parlamento turco esprimono tutta la propria vicinanza al popolo libanese. Siamo dinanzi agli ennesimi attacchi di Israele, si è ripetuta la situazione già vista precedentemente non solo in Libano, ma anche in Siria, Iran, Tunisia e Qatar. Il regime sionista guarda al resto del Medio Oriente come se si trattasse di gente da mettere in schiavitù. Noi lavoriamo per integrare, loro per dividere e frammentare, questa è la verità”, ha dichiarato questa mattina Kurtulmus.
Red
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