Roma Capitale

A Roma i luoghi di Caravaggio sono completamente ignorati. L’inchiesta della Dire

“La Regione Lazio istituirà un fondo dedicato all’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico rivolto in primo luogo ai giovani e alle fasce più fragili della popolazione”. Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, su Facebook. “Vogliamo rispondere a una situazione di grande criticità e alla tante sollecitazioni del mondo scientifico, alle richieste di aiuto e alle mobilitazioni e petizioni sul #bonuspsicologico che ha coinvolto migliaia di persone e che segnalano un problema reale e da affrontare” scrive.  “Destiniamo 2,5 milioni di euro per garantire l’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico, attraverso voucher da utilizzare presso strutture pubbliche del Lazio, coinvolgendo la rete degli psicologi e degli psichiatri. Con la pandemia, i disturbi psicologici sono aumentati” sottolinea. “Secondo uno studio condotto da Ospedale Pediatrico Bambino Gesù i tentativi di suicidio e autolesionismo marcato sono aumentati del 30% durante la seconda ondata. Le ospedalizzazioni per tentativi o idee di suicidio sono passate dal 17% nel gennaio 2020 al 45% del totale nel gennaio 2021. Sono esplosi i disturbi del comportamento alimentare: solo per l’anoressia un +28% di richieste di aiuto. Sono dati molto allarmanti che ci dicono una sola cosa: dobbiamo intervenire. Oltre che creare nuove opportunità per la formazione, il lavoro, lo sviluppo, occorre dare risposte immediate alla sofferenza reale e alla condizione di malessere profondo che moltissimi giovani stanno provando a seguito degli effetti della pandemia, specie pensando a quelle fasce di popolazione più fragili che non possono permettersi cure adeguate. È uno degli investimenti necessari per il futuro delle nuove generazioni” conclude.

 

 

Guido D’Ubaldo (Presidente Ordine Giornalisti del Lazio): “Addio a Silvia Tortora, una vita da giornalista nel nome del padre” 

 

 

 

“Giornalista per tv e carta stampata, Silvia Tortora (nata a Roma il 14 novembre 1962) è morta questa notte in una clinica romana a 59 anni. Figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, ha lavorato con Giovanni Minoli a “Mixer” e poi a “La storia siamo noi” realizzando una serie di grandi interviste.  Era iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 1991. Dopo aver collaborato con il settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri tra cui “Cara Silvia” (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. Dal 2009 ha condotto Big con Annalisa Bruchi. Ha sposato l’attore francese Philippe Leroy, con cui ha avuto due figli Philippe e Michelle.
Silvia ha sempre sostenuto suo padre fino all’ ultimo respiro della sua meravigliosa battaglia identitaria e di giustizia. Nei momenti di maggiore solitudine per Enzo, Silvia era diventata la sua arma di difesa migliore, lei che in lui aveva creduto sin dall’inizio e senza alcuna riserva mentale. Ha sposato con determinazione la battaglia impari che suo padre Enzo combatteva contro un sistema giudiziario guasto. “A noi – sottolinea Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio – Silvia ha insegnato che questo mestiere può ancora servire a ricercare la verità. In tutta la sua vita Silvia è stata una cronista attenta, scrupolosa e di grandi slanci umanitari. A nome dell’Ordine dei Giornalisti che ho l’onore di rappresentare alla sorella Gaia e al resto della famiglia esprimo il senso più profondo del nostro cordoglio”.

 

 

 

Unione Nazionale Vittime, la giornalista Catia Acquesta coordinatrice del Lazio

 

 

Catia Acquesta, giornalista e scrittrice, laureata in Giurisprudenza all’Università di Roma La Sapienza, una vita accanto alle vittime e a tutela delle vittime. Promotrice della legge sullo stalking e portavoce di Mede@, viene scelta e nominata dall’Unione Nazionale Vittime, Coordinatrice della regione Lazio.  “Grazie alla Presidente di Unione Nazionale Vittime Paola Radaelli e al collegio direttivo- dichiara Catia Acquesta- per avermi voluta e votata all’unanimità a coordinare la regione Lazio.Per me è un grande onore proseguire il mio percorso di vita sempre a fianco alle vittime e per le vittime”. “Una figura, quella della dott. ssa Catia Acquesta, che Unione Nazionale Vittime cercava, per il suo impegno, la sua preparazione e la sua serietà professionale -dichiara la presidente Paola Radaelli- siamo noi che la ringraziamo per aver accettato, il collegio del direttivo nazionale ha votato all’unanimità. Siamo sicuri che sarà una figura molta importante per la crescita della nostra grande famiglia di Unione Nazionale Vittime. ”(pn)

 

Disservizi Tamponi Antigenici per studenti, Greci (Lega) : “Comune Velletri estenda servizio in tutte le farmacie comunali”

 

 

 

“Il Comune di Velletri ha organizzato, per questo fine settimana, il servizio di tamponi antigenici gratuiti per gli studenti che lunedì riprenderanno l’attività scolastica in presenza. L’iniziativa del sindaco Pocci sarebbe anche lodevole, se, però ,fosse stata organizzata nel modo corretto. Il servizio attualmente infatti viene erogato in una sola farmacia comunale ed il fatto sta creando problemi di assembramento con il rischio di possibili contagi tra gli studenti. A questo si somma il fatto che al numero indicato per le informazioni e le prenotazioni non risponde nessuno. Per questi motivi , al fine di mitigare i disservizi,ho protocollato urgentemente in Comune una richiesta per estendere il servizio anche nelle altre due farmacie comunali”.  Così, in una nota, Giorgio Greci, capogruppo della Lega nel Consiglio Comunale di Velletri.

 

Latina, Baldassarre (Lega): “Con Pagliari nella Lega, daremo maggior forza alle politiche sociali e della famiglia nel territorio”

 

«Buon lavoro ad Alessio Pagliari. Si rafforza il gruppo Lega in Consiglio Comunale a Latina. L’ingresso di Alessio porta un ulteriore arricchimento della nostra squadra sul territorio. Le sue competenze e i suoi anni di attivismo in difesa dei valori fondamentali e della famiglia, saranno sicuramente un valore aggiunto all’azione politica che svilupperemo a Latina. Sono certa che il Consigliere Comunale Pagliari, darà un grande contributo per rimettere al centro le politiche sociali e familiari della città e la difesa dei valori non negoziabili.»  Sono le parole di Simona Baldassarre, Eurodeputato e Responsabile del Dipartimento Famiglia della Lega.

 

A Roma i luoghi di Caravaggio sono completamente ignorati. L’inchiesta della Dire

 

 

Michelangelo Merisi, Caravaggio, visse a Roma tra il 1592 e il 1606. In questi quattordici anni dipinse alcune delle sue opere più celebri, dal Ciclo di San Matteo, al Davide con la testa di Golia, alla Madonna dei Pellegrini, alla Crocifissione di Pietro. Tele immortali, che ne fanno uno degli artisti più apprezzati della storia. Eppure a Roma nessuna targa ricorda i luoghi in cui visse, tra pennelli e coltelli, alla ricerca di committenti e passatempi ‘al limite’. Più di 500 anni dopo, la presenza di Caravaggio nella Capitale è affidata alla passione delle guide turistiche. Anche giapponesi: nel Paese del Sol Levante Caravaggio è apprezzato come dovrebbe. Nessuno, invece, tra il Campidoglio e la Sovrintendenza, ha pensato di ricordare agli italiani e ai turisti le case in cui dimorò, prima a San Luigi dei Francesi, poi a Vicolo del Divino Amore. Non c’è una targa neppure per ricordare l’accoltellamento di Ranuccio Tomassoni che gli costò la condanna a morte e l’esilio da Roma. Nell’ombra gelida di Vicolo del Divino Amore, una stretta traversa di via dei Prefetti, Yuko Nagakawa scatta foto dell’ingresso e delle mura di una casa a prima vista anonima. Le immagini serviranno a documentare la seconda residenza romana di Caravaggio. “Abitò prima nei pressi della Chiesa di San Luigi dei Francesi poi coi proventi delle opere realizzate per quella Chiesa il pittore si spostò qui. Ma questa casa è davvero speciale”, dice Nakagawa.

A San Luigi dei Francesi Caravaggio dipinse tra il 1600 e il 1602 il ciclo di San Matteo, esposto alla Cappella Contarelli. La Vocazione, il Martirio e San Matteo e l’Angelo gli valsero una vasta fama, “che gli consentì’ di spostarsi dall’abitazione adiacente alla Chiesa in una casa dove viveva da solo, dedito alla pittura e alle bravate notturne”. Si tratta appunto dell’abitazione in quello che all’epoca si chiamava vicolo dei Santi Cecilia e Biagio, ed è oggi vicolo del Divino Amore.

Qui viveva con la sua donna, Lena Antognetti, prostituta di alto bordo, ritratta in diverse opere. Nella Chiesa di Sant’Agostino Lena è la Madonna dei Pellegrini, rappresentata mentre è appoggiata allo stipite della porta di casa, col Bambino in braccio”, dice Nagakawa indicando l’ingresso dell’abitazione. Yuko è presidente dell’associazione delle guide turistiche in lingua giapponese.

Lavoro a Roma da oltre 30 anni. I nostri clienti sono molto curiosi e vogliono sapere tutto di Caravaggio. Noi lo amiamo molto. È molto difficile per noi fare quadri così belli. Io ho studiato la sua vita e sono riuscita a ricostruire i luoghi in cui visse. Ma non ci sono targhe o pannelli. Prima qui sul muro di vicolo del Divino Amore c’era un graffito di Caravaggio disegnato da alcuni ragazzi. Ma era davvero brutto…”, spiega.

Caravaggio era un frequentatore assiduo dei vicoli della parte più antica di Roma, tra piazza Navona e via del Corso, nel rione Campo Marzio. “Dietro l’angolo c’è ancora il ristorante dove mangiava. Gli piacevano i carciofi”, dice Nagakawa mentre mostra le foto della trattoria. Duecento metri più in là, verso il Senato, c’è via di Pallacorda. In questa strada, in un cortile dell’Arciconfraternita di San Giuseppe dei Falegnami, c’era il campo di gioco dove nel 1606 il pittore arrivò ad uccidere il suo avversario Ranuccio Tomassoni durante un litigio. Oggi nello stesso posto c’e’ un garage.

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