Cultura, Arte e Libri

A Torino l’EXPOSED Foto Festival, l’evento diffuso dedicato alla fotografia contemporanea

Ultimi giorni per partecipare alla prima edizione del nuovo festival internazionale dedicato alla fotografia contemporanea Exposed, New Landscapes – Nuovi paesaggi, diretto da Menno Lauw e Salvatore Vitale e promosso tra gli altri dalla Città di Torino e dalla Fondazione CRT.

Circa 28 mostre – gratuite o a pagamento – diffuse in 23 sedi e visitabili fino al 2 giugno 2024, che hanno trasformando la città di Torino nella capitale italiana della fotografia, coinvolgendo spazi importanti come il Castello di Rivoli, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea GAM, le OGR Officine Grandi Riparazioni.

Il tema dell’edizione è New Landscapes – Nuovi Paesaggi e propone una riflessione sull’evoluzione odierna del medium fotografico e delle principali sfide e innovazioni del mondo dell’immagine, attraverso un cartellone di mostre temporanee, incontri, talk ed eventi affrontando temi come il post-colonialismo, il mondo queer, l’ambientalismo e la nuova ecologia.

Coinvolgendo numerosi poli culturali, anche distanti fra loro (oltre a quelli citati anche CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; l’Ex Galoppatoio della Cavallerizza Reale – Paratissima; MAO Museo d’Arte Orientale) la manifestazione dà forma a un vero e proprio progetto di cultura diffusa rivolto a chiunque.

 “Vogliamo concentrarci su un approccio innovativo e inclusivo per attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale che internazionale – afferma il direttore Menno Liauw – attraverso un programma diversificato che comprende diversi approcci alla fotografia: da quella classica a quella contemporanea, cross-media, installativa e performativa. La collaborazione e la collettività sono aspetti chiave e sottolineano la natura multidisciplinare e caleidoscopica di EXPOSED.

La sede delle Officine Grandi Riparazioni ospita tre progetti espositivi gratuiti (un quarto The Phair ha inaugurato l’edizione ed è già terminato) dedicati al mezzo fotografico come strumento capace di costruire narrazioni tanto poetiche ed evocative quanto attuali ed enigmatiche. A View from Above è la mostra collettiva co-prodotta da EXPOSED e OGR Torino, che esplora il modo in cui il nostro sguardo è mediato dall’obiettivo fotografico e come questo rapporto sia cambiato negli ultimi decenni, influenzando di conseguenza il modo in cui controlliamo, progettiamo e modelliamo l’ambiente in cui viviamo. BODYBUILDERS è il progetto espositivo transmediale della fotografa Alien, che propone una mappatura in progress della nuova scena drag e club kid in diverse aree geografiche generando una serie di libri in progress.

Infine, la mostra Expanded Without focalizza l’attenzione su opere prodotte off-camera, nelle quali l’immagine è generata senza ricorrere al mezzo fotografico tradizionale attraverso installazioni che diventano campi esperienziali, all’interno dei quali l’osservatore è parte del processo di costruzione dell’immagine.

L’esposizione è parte di Expanded, il percorso di rilettura in tre capitoli della Collezione fotografica della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, che prende vita in occasione del festival. Il progetto si completa con Expanded with, nelle sale del Castello di Rivoli e Expanded – I Paesaggi dell’Arte alla GAM. Nella prima si sviluppa un percorso cronologico e tematico che accompagna il visitatore nella storia della performance d’avanguardia e d’autore grazie alla sua documentazione fotografica: dal quadro rubato di Ulay alla scultura vivente di Gilbert & George. “Volevamo dimostrare quanto nell’arte contemporanea”, dichiara Manacorda, direttore del museo, “la fotografia è un luogo dove si possono sperimentare le altre arti visive e allargare performativamente le possibilità del medium, della tecnica”.

Alla GAM il progetto espositivo pone al centro il tema del paesaggio in varie forme: dal nuovo nucleo di 22 fotografie di Gianfranco Gorgoni, realizzate tra il 1970 e il 1974 su diverse fasi di realizzazione di opere di land art, all’installazione realizzata dall’artista Jacopo Benassi specificamente per l’occasione.

Sar.Va.

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