“L’agricoltura italiana è certamente tornata protagonista. Il merito non è nostro, è vostro. Il governo si è limitato a individuare i meccanismi e gli strumenti più efficaci per consentire ai lavoratori di operare in condizioni favorevoli, senza ingerenze indebite, senza decisioni calate dall’alto, prese da chi non conosce il mestiere, mettendo a disposizione risorse che nessun altro governo nella storia repubblicana aveva stanziato”, cioè “oltre 15 miliardi in tre anni”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso dell’evento ‘L’Agricoltura. Il futuro’, organizzato da Confagricoltura, alla Triennale di Milano.
Meloni, è certezza in tempi molto imprevedibili
“Non sono tempi semplici, particolarmente per chi produce ma state sicuri che non lo sono neanche per chi governa. Sono tempi molto imprevedibili, ma in tempi come questo le poche certezze che si hanno devono diventare più importanti. E l’agricoltura è una delle certezze per la nazione”.
No a direttive Ue astruse e a ideologia agricoltori nemici natura
“Voi siete i primi custodi dell’ambiente, il vostro contributo va ben oltre il dato economico. Banalmente, senza gli agricoltori il meraviglioso paesaggio che tutto il mondo ci invidia sarebbe molto meno ricco di quello che è. E lo dico per ricordare a me stessa e non solamente a me stessa che sono tra coloro che rifiutano il racconto surreale di agricoltori come nemici della natura o come avversari della natura. Da anni venite ormai additati come un pericolo da contrastare, da limitare con vari mezzi a partire, ovviamente, dai regolamenti” e “dalle direttive più astruse, paradossali, lontani anni luce dalla realtà e dalla concretezza della produzione. Però questa lettura ciecamente ideologica è dal nostro punto di vista inaccettabile ed è la ragione per cui l’abbiamo contrastata” e “la contrastiamo convintamente”, ha aggiunto.
Senza Pac e Coesione non c’è competitività
“Nel negoziato sul Quadro finanziario pluriennale europeo, che è ancora lungo e sarà complesso, cerco di spiegare ai miei colleghi che è difficile difendere la competitività europea se non si difende la Politica agricola comune e la Coesione. Il tentativo di mettere le due cose in contrapposizione è una cosa che non condividiamo e che non condivideremo. Senza agricoltura e coesione fra territori non avremmo neanche competitività”.
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