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Aice Confcommercio: “Dazi senza logiche commerciali”

Il Presidente di Aice Confcommercio e Vice Presidente di Confcommercio con delega all’internazionalizzazione, Riccardo Garosci, ha commentato la decisione della Corte Suprema americana sui dazi. “Tanto rumore per nulla. Prendo a prestito il titolo di una delle migliori opere di Shakespeare per riassumere quello che avevamo ancor prima della Corte suprema ipotizzato come Aice Confcommercio. Infatti, i dazi sono saliti relativamente poco per influire sugli acquisti di prodotti italiani aldilà di alcune eccezioni da parte dei consumatori americani e la decisione della Corte Suprema americana prende anche atto della necessità di proteggere i consumatori americani e le imprese da dazi che nulla hanno a che vedere con logiche commerciali”. “La conferma – continua Garosci – viene anche dai dati finali Istat sull’export italiano nel 2025 dove il mercato Usa è cresciuto di oltre il 7%, soprattutto nei settori farmaceutico e meccanico. Ciò evidentemente è dovuto anche all’aumento delle scorte da parte di importatori e distributori americani, ma in ultima analisi il mercato statunitense non ha rinunciato a prodotti Made in Italy a fronte mediamente di un aumento dal 5 al 15% dei dazi. Importante, comunque, mantenere un atteggiamento prudente in attesa di eventuali ulteriori ritorsioni protezionistiche da parte dell’amministrazione statunitense”.

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