Regioni

Alto Adige: parte progetto pilota sulla contraccezione gratuita

Screenshot

Dal primo settembre parte in Alto Adige un progetto pilota rivolto alle persone giovani dai 14 ai 25 anni residenti in Provincia di Bolzano e le persone vulnerabili che potranno usufruire di contraccettivi gratuiti. Il progetto, approvato dalla Giunta provinciale a giugno, avrà inizialmente una durata di un anno e attua una disposizione della legge provinciale sui consultori familiari del 2025. Per l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner si tratta dell’inizio di un importante passo per la prevenzione e promozione della salute: “L’informazione, la consulenza e un facile accesso alla contraccezione dovrebbero aiutare i giovani e le giovani a prendere decisioni responsabili e informate nonché a ridurre i rischi. In questo modo rafforziamo la salute sessuale e riproduttiva e preveniamo gravidanze indesiderate”.

I dati attuali dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT sottolineano l’importanza di questa misura. Nel 2025 in Alto Adige sono state registrate 595 interruzioni volontarie di gravidanza, il 13,3 per cento in più rispetto all’anno precedente. Quasi la metà delle donne coinvolte aveva dai 18 ai 29 anni. Circa il 24 per cento delle donne coinvolte aveva già avuto in passato un’interruzione di gravidanza. Questi dati dimostrano, secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, quanto siano importanti un’informazione completa, un’assistenza accessibile e un accesso facile ad una contraccezione efficace. Il progetto prevede la fornitura gratuita della pillola anticoncezionale, dell’anello vaginale, del cerotto contraccettivo transdermico, dell’impianto sottocutaneo e del dispositivo intrauterino. Giovani e giovani adulti di qualsiasi genere potranno accedere ai sistemi anticoncezionali, sempre su base di una valutazione medica. Un pilastro centrale del progetto è la sensibilizzazione e l’informazione. Nelle strutture coinvolte le persone aventi diritto riceveranno una consulenza individuale e saranno informate riguardo ai diversi metodi anticoncezionali, del loro corretto uso nonché della protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Le persone aventi diritto, in seguito ad una consulenza personalizzata obbligatoria e, se necessario, di una visita ginecologica, riceveranno una scheda prescrittiva. Con questa possono ritirare i contraccettivi prescritti gratuitamente entro 30 giorni nelle farmacie pubbliche o private convenzionate. I preservativi saranno distribuiti direttamente nei consultori familiari aderenti. Nella prima fase del progetto pilota parteciperanno i consultori familiari privati convenzionati e gli “Ambulatori dell’infanzia e adolescenza” per ragazze e giovani donne nei reparti di ginecologia degli ospedali di Bressanone, Vipiteno e San Candido. Successivamente è prevista l’estensione anche ai consultori familiari pubblici dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Per il primo anno del progetto la Provincia stanzia un investimento di circa 500.000 euro. Al termine della fase pilota ne saranno valutati i risultati. In caso di esito positivo, il progetto potrà essere prorogato oppure inserito in modo permanente nel catalogo delle prestazioni offerte a livello provinciale.

Related posts

Campania: nuova programmazione interventi mitigazione rischio sismico

Redazione Ore 12

Sanità nel Lazio , inaugurate tre Case della Comunità nel territorio dell’ASL Roma 1

Redazione Ore 12

Regione Puglia, pronta la misura per le borse di studio a.s. 2021/2022 per gli studenti delle scuole superiori a basso reddito. Budget raddoppiato per coprire tutte le domande

Redazione Ore 12