La bioeconomia ha un valore della produzione che nel 2024 si è attestato a 3.042 miliardi di euro nell’Ue a 27. Il 28 maggio si celebra in tutta Italia il Bioeconomy day, la Giornata nazionale della bioeconomia promossa dal Cluster Spring, il cluster italiano della Bioeconomia circolare, e Assobiotec, l’Associazione nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie.
La bioeconomia – come viene spiegato nel rapporto ‘La bioeconomia in Europa’, redatto dal Research department di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster Spring – rappresenta l’8,7% del totale economia, occupando oltre 17 milioni di addetti. In Italia ha generato nel 2024 un output pari a 426,8 miliardi di euro, con più di 2 milioni di occupati.
Obiettivo della Giornata nazionale è di “sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sul valore strategico di un’economia basata sull’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili. La manifestazione – che ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della Vita della presidenza del Consiglio – si articola in circa 25 eventi gratuiti in tutta Italia.
“Il Bioeconomy day nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul valore della bioeconomia e sul ruolo che può avere nel rispondere alle grandi sfide ambientali, industriali ed economiche del nostro tempo – dice Catia Bastioli, presidente del Cluster italiano della bioeconomia circolare Spring – la bioeconomia circolare rappresenta infatti una delle direttrici strategiche su cui costruire il futuro industriale ed economico dell’Europa, contribuendo in modo concreto a rafforzare la competitività europea e la sua autonomia strategica. Basata sull’uso efficiente delle risorse e sulla collaborazione tra filiere, la bioeconomia consente di dare nuova vita a scarti e sottoprodotti, contribuendo a tutelare gli ecosistemi e creando opportunità di sviluppo per i territori. Si tratta però anche di un ambito ad alta intensità di innovazione, che richiede investimenti importanti per sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie, infrastrutture industriali e filiere sostenibili”.
In questa Giornata nazionale di sensibilizzazione – dichiara Elena Sgaravatti, vicepresidente di Assobiotec-Federchimica – “si intende contribuire a rafforzare la conoscenza del valore strategico della bioeconomia circolare e, in particolare, del ruolo delle biotecnologie e delle biosoluzioni, da esse generate, come motore di innovazione e competitività per questo importante macrosettore. Già oggi l’impatto delle biosoluzioni sull’economia europea è significativo. Secondo un recente rapporto di Adc, le biosoluzioni hanno un valore complessivo di 60 miliardi di euro, considerando la produzione diretta e indiretta lungo l’intera catena del valore, e presentano prospettive di crescita molto rilevanti. Entro il 2035 potrebbero infatti superare i 118 miliardi di euro, sostenendo oltre 543mila posti di lavoro nell’Unione europea”.
