Rafforzare la prevenzione e la capacità dei territori di affrontare gli effetti della crisi climatica è l’obiettivo della Regione Sardegna, che punta su un nuovo modello di protezione civile basato su pianificazione, coordinamento e coinvolgimento delle comunità locali. Lo ha ribadito la presidente Alessandra Todde intervenendo all’evento nazionale “CapRischio – Strategie di protezione civile per i territori 2021-2027”.
“Non possiamo limitarci a gestire le emergenze, dobbiamo investire sulla prevenzione e sulla capacità dei territori di reagire in modo coordinato”, ha affermato Todde, sottolineando il ruolo della nuova legge regionale sulla protezione civile, approvata a maggio, che introduce una governance fondata sugli Ambiti territoriali di protezione civile e sul rafforzamento del volontariato.
Nel corso dell’incontro il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, ha illustrato il percorso che ha portato la Sardegna a sviluppare il modello degli Ambiti territoriali, costruito insieme a Prefetture, Anci Sardegna e Dipartimento nazionale della Protezione civile e che ha coinvolto l’85% dei Comuni dell’Isola.
Secondo Merella, il progetto CapRischio consentirà di consolidare un sistema di protezione civile “di prossimità”, con centri operativi attivi durante tutto l’anno e una pianificazione condivisa. Ha inoltre ricordato che durante l’emergenza provocata dal ciclone Harry il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali ha permesso di affrontare la situazione senza vittime.
