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Arrivano nella Striscia centinaia di camion di aiuti. A Rafah migliaia di palestinesi cercano di fuggire

 

Duecento camion carichi di cibo, medicine e acqua per la Striscia di Gaza e cisterne di carburante dovrebbero entrare oggi dal valico di Rafah – fa sapere l’ufficio stampa del governo egiziano – ma finora solo 12 hanno varcato il confine, secondo quanto riferito da fonti della Mezzaluna rossa egiziana nel Nord Sinai. Hanno oltrepassato il confine anche 3 autocisterne con a bordo circa 90 mila litri di carburante. Si prevede che oggi ne entreranno tra i 120 mila e i 150 mila litri. Sono stati intanto accolti 12 feriti e i loro accompagnatori. Circa 130.000 litri di gasolio e quattro camion di gas entreranno a Gaza dall’Egitto ogni giorno. Lo ha reso noto Diaa Rashwan, presidente del Servizio di informazione statale egiziano, aggiungendo che anche “duecento camion, carichi di cibo, medicine e acqua, entreranno ogni giorno per la prima volta dall’inizio della guerra israeliana nella Striscia”.

Rashwan ha affermato che l’Egitto continuerà a ricevere gruppi di feriti da Gaza per curarli e faciliterà l’evacuazione degli stranieri e dei cittadini con doppia nazionalità che sono rimasti bloccati nel territorio. Ha anche detto che, per la prima volta dall’inizio del conflitto, l’Egitto permetterà l’ingresso ai palestinesi che desiderano entrare a Gaza attraverso il valico di frontiera di Rafah. Intanto fonti del valico di Rafah e della Mezzaluna Rossa hanno riferito che per la prima volta dall’inizio della guerra, centinaia di persone si stanno riversando al valico di Rafah, sia dal lato egiziano che da quello palestinese, e senza un elenco preventivo. Tra queste ci sono stranieri ed egiziani rimasti  bloccati nella Striscia e che vogliono passare in Egitto, e palestinesi bloccati nel Sinai e in altre città egiziane che lasciano l’Egitto per tornare a Gaza. Intanto continuano ad attraversare il valico i camion con gli aiuti, in coordinamento con l’Unrwa e la Mezzaluna Rossa egiziana e palestinese. Poi c’è comunque l’ultimatum dell’esercito israeliano che ha avvertito le masse di palestinesi sfollati nel sud della striscia di Gaza di astenersi dal cercare di tornare nella zona nord, malgrado l’inizio di alcuni giorni di cessate il fuoco. ”La guerra non e’ ancora terminata – ha affermato in arabo il portavoce militare Avichay Adraee – la pausa umanitaria e’ temporanea. La zona nord resta un’area di guerra. E’ molto pericolosa, non andate verso nord. Resta permesso invece il transito da nord verso sud, sulla arteria Sallah a-Din. Gli spostamenti verso nord sono vietati e pericolosi”.

aggiornamento crisinmediorientale ore15.12

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