Russia e Ucraina devono “ritirare il loro personale e i loro mezzi militari” dai pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande di Europa. A lanciare l’appello è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha definito una “necessità urgente” il raggiungimento di un accordo per “garantire un perimetro di sicurezza e la demilitarizzazione” dell’area. La comunicazione del massimo dirigente del Palazzo di vetro giunge mentre Kiev e Mosca si accusano a vicenda di una serie di attacchi alla centrale che sono avvenuti nel fine settimana. L’impianto è situato nel sud-est dell’Ucraina ed è sotto il controllo delle forze armate russe da marzo. Guterres si è detto oggi “gravemente preoccupato” da quanto sta avvenendo nei pressi della struttura nucleare. Da qui l’appello rivolto alle forze armate di Russia e Ucraina affincé “si metta subito fine a ogni attività militare nei pressi immediati della centrale e a non si colpiscano infrastrutture nelle sue vicinanze”. Il segretario generale, come già fatto a inizio settimana, ha ribadito l’invito ad accordare agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea) un accesso “sicuro e senza restrizioni” all’impianto. Guterres ha inoltre messo in guardia sulle potenziali “catastrofiche conseguenze”, per “tutta la regione e oltre”, di un danno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia così come a qualsiasi altra struttura del genere nel Paese.
Mosca: se catastrofe nucleare responsabili Biden e Zelensky. Medvedev in visita al fronte
La responsabilità per le potenziali tragiche conseguenze degli attacchi alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia sarà del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo afferma su Telegram lo speaker della Duma, Vyacheslav Volodin, secondo quanto riporta la Tass. “Le azioni di Washington e del regime di Kiev rischiano una catastrofe nucleare”, scrive lo speaker della camera bassa del Parlamento russo. Intanto l’ex leader del Cremlino, Dmitri Medvedev, si e’ recato in visita nell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk, con una delegazione di alti funzionari russi, con cui ha incontrato i leader separatisti locali. “Su mandato del presidente della Federazione russa”, ha fatto sapere ieri sera sul suo canale Telegram, “ho tenuto una riunione sulle misure prioritarie da adottare per garantire la sicurezza delle Repubbliche del Donbass”.Poi la versione Ucraina: I bombardamenti sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia non sono stati effettuati dall’Ucraina, come sostiene Mosca, ma si tratta di “una provocazione, di un bombardamento messo in scena”. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente dell’Ucraina presso le Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, durante il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “La Russia è ben nota per i suoi elaborati piani di inganno, sabotaggio e insabbiamento”, ha proseguito il diplomatico, “il loro piano è fallito e hanno deciso di convocare questa riunione”. Kyslytysa ha quindi attaccato la Russia per aver “cercato di scaricare sull’Ucraina” la responsabilità della mancata ispezione dell’Aiea e ha fatto appello perché la missione dell’agenzia Onu avvenga “il più presto possibile”.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 14.47
