È di almeno 40 morti il bilancio finale dell’attacco israeliano che ha colpito una ex scuola dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) nel campo profughi di Nuseirat, a Gaza. Stando a quanto riportano i corrispondenti di Al Jazeera, tra le vittime ci sarebbero 14 bambini, 9 donne e il sindaco della città Iyad al-Maghari.
Durissima la reazione dell’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Ue, Borrel che. “richiede un’indagine indipendente, in linea con l’ultima ordinanza della Corte di giustizia internazionale”: così ha scandito l’alto rappresentante della politica estera europea. “I report che arrivano da Gaza”, ha aggiunto Borrell in una serie di post du ‘X’, “dimostrano ripetutamente che violenza e sofferenze sono ancora l’unica realtà per centinaia di migliaia di civili innocenti. Il cessate il fuoco permanente è l’unica via da seguire per proteggere i civili e ottenere il rilascio immediato di tutti gli ostaggi”.Borrell ha citato la sentenza dell’Icj, il tribunale delle Nazioni Unite che da gennaio ha emesso già tre ordinanze nell’ambito del procedimento avviato dopo la denuncia del Sudafrica, che ha accusato Tel Aviv di genocidio nella Striscia di Gaza. Nell’ultima, ha ordinato al governo del premier Benjamin Netanyahu di porre fine agli attacchi a Rafah, nel sud, e di facilitare una volta per tutte l’ingresso degli aiuti umanitari, reso estremamene complesso in seguito alla chiusura dei valichi di frontiera e a causa dell’introduzione di procedure di selezione che rallentano i convogli, oppure li lasciano fuori.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.26
