A maggio 2026, il mercato italiano dell’auto totalizza 150.096 immatricolazioni, pari al 7,6%1 in più rispetto ai volumi di maggio 2025.
Nei primi cinque mesi del 2026 i volumi complessivi si attestano a 790.301 unità, con una crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Così l’Anfia in una nota.
“A maggio il mercato italiano dell’auto registra un ulteriore rialzo (+7,6%), il quinto consecutivo da inizio anno, nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2025 (20 giorni contro 21) – ha commentato Roberto Vavassori, Presidente di Anfia.
Prosegue, inoltre, il trend di crescita della mobilità elettrica: le vetture BEV, che registrano un incremento a doppia cifra nel mese, raggiungono a maggio una quota dell’8,8%. Un risultato sostenuto principalmente dalla domanda dei privati (quasi il 70% delle vendite di vetture BEV) e favorito anche dalla coda residua degli incentivi dello scorso ottobre.
Infine, accogliamo positivamente il recente sblocco del ‘DPCM Automotive’ che prevede l’introduzione di misure di sostegno alla filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione e misure di incentivazione alla mobilità sostenibile, in particolare per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali.
Ora serve una rapida messa a terra delle misure di sostegno agli investimenti entro la data di convocazione del Tavolo automotive previsto al Mimit il prossimo 14 luglio”.
Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione2, le autovetture a benzina vedono il mercato di maggio in calo del 14,5%, con quota di mercato del 20,5%; allo stesso modo, le diesel calano del 29,7% con quota del 6,7%. Nel primi cinque mesi del 2026, le immatricolazioni di auto a benzina calano del 17,4% e quelle delle auto diesel del 24,5%, con quote di mercato del 20,1% e del 7,0% rispettivamente.
Le autovetture mild e full hybrid sono in aumento del 16,5% nel mese con una quota del 46,9%; nel cumulato sono in aumento del 24,5% con una quota del 50,4%.
Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili risultano in rialzo del 76,4% a maggio e rappresentano il 19,0% del mercato del mese (11,6% a maggio 2025); nel cumulato incrementano dell’80,3% con una quota di penetrazione del 16,6% (in aumento di 6,6 punti percentuali rispetto al cumulato del 2025).
Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota dell’8,8% nel mese e dell’8,2% nel cumulato, con vendite in aumento del 86,5% e del 75,8% rispettivamente nel mese e nel progressivo da inizio anno. Le ibride plug-in aumentano del 68,5% a maggio e dell’85,0% nel cumulato, rappresentando il 10,1% delle immatricolazioni del singolo mese e l’8,5% del totale da inizio anno.
Infine, le autovetture a gas rappresentano il 6,9% dell’immatricolato di maggio, interamente composto da autovetture GPL (in calo del 17,7% nel mese). Nel cumulato, le immatricolate a gas calano del 27,9% e costituiscono il 5,9% del mercato. Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni di maggio decrescono del 6,7%, scendendo a 109,3 g/km rispetto a quelle di maggio 2025. Nel cumulato, calano del 6,0% e si attestano a 110,7 grammi per km percorso.
Auto: Federauto, dato positivo maggio non riesce a nascondere mercato asfittico
Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di maggio 2026 totalizza 150.096 immatricolazioni di autovetture nuove, segnando +7,6% rispetto al pari mese 2025.
«Il dato statistico positivo di maggio non riesce a nascondere un mercato asfittico, sostenuto dalla progressiva immissione in circolazione delle BEV acquistate con l’incentivo MASE, come dimostra la crescita del canale privati. Vedremo cosa accadrà dopo il 30 giugno, quando si concluderà l’operazione in corso, secondo i tempi previsti dal PNNR e, in questa ottica, l’auspicio è che i dealer provvedano a caricare rapidamente sulla piattaforma gestita da SOGEI tutti i voucher, in modo da anticipare eventuali colli di bottiglia finali e fluidificare le procedure di rimborso». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che a maggio 2026 sono state immatricolate 150.096 autovetture a fronte delle 139.445 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad un aumento del 7,64%.
I trasferimenti di proprietà sono stati 477.820 a fronte di 466.760 passaggi registrati a maggio 2025, con un aumento del 2,37%.
Il volume globale delle vendite mensili, pari a 627.916, ha interessato per il 23,9% vetture nuove e per il 76,1% vetture usate.
Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.05.2026, mentre i dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione nel mese di maggio 2026.
Il presidente Federauto aggiunge: «Aldilà del fenomeno congiunturale conseguente agli incentivi MASE, restano le preoccupazioni per un mercato asfittico, dove anche a maggio hanno giocato un ruolo significativo le autoimmatricolazioni dei dealer, certamente inferiori ai mesi in cui vi sono bonus da conseguire, ma comunque non trascurabili ed in varie forme. La tendenza negativa del mercato è confermata dalle segnalazioni dei dealer sull’andamento degli ingressi della clientela negli showroom con le ovvie ripercussioni sugli ordinativi».
Prosegue Artusi: «In merito ai dati relativi al trend di mercato delle BEV, si evidenzia come gli automobilisti italiani e gli stessi “flottisti” delle imprese italiane dimostrino di avere la virtuosa tendenza a scegliere la tipologia di automobile acquistare in relazione alle effettive esigenze di mobilità, in piena libertà e senza condizionamenti derivanti da certe “narrazioni pubblicitarie” o da certe inerzie etico-ideologiche a favore di questa o quella tecnologia. Nello specifico, l’automobilista italiano non si può di certo definire il “fanalino di coda dell’Europa” solo perché la quota di mercato delle BEV non rientra nelle aspettative di qualche player.
In realtà, l’automobilista italiano sta dimostrando di approcciare alla tematica della transizione tecnologica con equilibrio e pragmatismo, senza mai perdere di vista i fattori di sostenibilità ambientale, economica e sociale».
Conclude il Presidente di Federauto: «Su questa materia, riponiamo una grande aspettativa sul processo di razionalizzazione del Regolamento sui target CO2 per gli LDV in corso in ambito europarlamentare. Il “Draft Report” e i relativi emendamenti di revisione del Regolamento proposti dal Rapporteur Massimiliano Salini in ambito ENVI Committee esprime contenuti del tutto condivisibili, riconoscendo finalmente le funzioni di tutte le tecnologie che possono concorrere al raggiungimento dei target di decarbonizzazione, concretizzando principi irrinunciabili per la filiera come quelli della neutralità e della democrazia tecnologica. Noi di Federauto assicuriamo il massimo impegno e il pieno supporto affinché i contenuti del “Draft Report” proposti dall’on. Salini possano trasformarsi in articoli normativamente attivi nel quadro dell’iter approvativo della revisione del Regolamento CO2».
Passando al commento tecnico, “Maggio 2026 si chiude con 150.451 immatricolazioni (+7,83% su maggio 2025), portando il cumulato a 792.212 unità (+9,62%) nel periodo gennaio-maggio. Il ritmo mensile segna una decelerazione rispetto ad aprile (+11,65%), collocandosi come il dato di crescita più contenuto del 2026 da inizio anno, su una base di confronto maggio 2025 strutturalmente più alta rispetto ai mesi precedenti. Il cumulato progressivo consolida, comunque, il trend positivo del 2026 a una crescita media intorno al 10%”, continua la nota.
“Sul fronte delle alimentazioni,- prosegue Federauto nella nota – maggio conferma e approfondisce il segnale già emerso ad aprile: l’HEV scende per il secondo mese consecutivo sotto il 50% con 70.809 unità (47,06%, +17,20%). Nel cumulato Gen-Mag, l’HEV mantiene per ora la quota del 50,34% con 398.779 unità (+24,70%), ma il margine di tenuta si assottiglia. Il PHEV supera per la prima volta nel 2026 la soglia del 10%: 15.296 unità (10,17%, +70,43%), con il progressivo a 68.761 unità (8,68%, +90,76%). Il BEV registra un’ulteriore accelerazione: 13.233 unità (+85,62%, 8,80%), confermando un trend di quasi raddoppio rispetto all’anno precedente; nel cumulato quinquemestrale raggiunge 64.282 unità (8,11%, +74,95%).I combustibili tradizionali mantengono traiettorie di calo strutturale: benzina 30.604 unità (-15,12%, 20.34%), diesel 10.007 (-29,89%, 6.65%), GPL 10.500 (-17,16%, 6.98%).
Nel cumulato Gen-Mag i cali si attestano rispettivamente a -17,73%, -24,82% e -26,98%, con il diesel che registra la contrazione più marcata tra le alimentazioni tradizionali e avvicina la soglia del -25% nel progressivo annuo”.
Sui canali di vendita, – aggiunge Federauto nella nota – “maggio introduce un elemento di discontinuità rispetto ai mesi precedenti: il canale società inverte il segno a -5,81% (21.851 unità, 14,52%), con la componente fleet a -3,86% e le auto-immatricolazioni dealer a -4,20% (13.029 unità, 8,66%). I privati si confermano il driver principale con 80.342 unità (+15,66%, 53,40%), massimo percentuale del 2026; il cumulato quinquemestrale raggiunge 418.310 unità (+11,07%, 52,80%). Il noleggio rimane in positivo ma contenuto: 48.258 unità (+2,98%, 32,08%), con il lungo termine a +1,03% (32.570 unità) e il breve termine a +5,91% (14.202 unità).Le auto-immatricolazioni aggregate – Autoimm.ni Dealer (13.029 unità, -4,20%) e Dealer Uso Noleggio (1.394 unità, +20,00%) – totalizzano circa 14.423 unità mensili (9,59% del mercato). Il dato in flessione delle autoimmatricolazioni dealer nel canale società è parzialmente compensato dalla crescita del Dealer Uso Noleggio. Nel cumulato Gen-Mag il dato aggregato raggiunge circa 72.569 unità (9,16% del totale YTD), con il Dealer Uso Noleggio a 8.993 unità (+78,23% sul progressivo) e le Autoimm.ni Dealer a 63.576 unità (+8,07%).Negli ultimi tre giorni di maggio sono state targate 58.968 unità (39,19% del volume mensile), con una media di 19.656 immatricolazioni al giorno contro le 5.381 dei restanti 28 giorni – la concentrazione di fine mese più elevata registrata nel 2026”.
